Il Tokyo Stock Exchange, la borsa valori giapponese, ha vissuto un mercoledì che può essere ragionevolmente considerato come “nero”: in particolare, occorre rimarcare il calo medio delle azioni che fanno parte dell’indice Nikkei, a causa del clima di scarsa fiducia che viene nutrito dai consumatori americani. In effetti, quest’ultimo dato è sceso al suo livello più basso da oltre due anni nel corso del mese di agosto, un evento che ha influenzato anche le piazze finanziarie estere. Nel dettaglio, il Nikkei ha ceduto 0,4 punti percentuali nel corso delle sue ultime contrattazioni, mentre l’indice Topix è rimasto sostanzialmente invariato (è stato comunque perso lo 0,1%). Molti analisti, tra l’altro, hanno notato che le azioni di Tokyo non sono state vendute oltre il limite.
Redazione
Piazza Affari vira in negativo, malissimo Euro/Dollaro
Open positivo sui Mercato Europei, ma l’illusione finisce subito. Il buon esito dell’asta di Titoli di Stato, che hanno visto una domanda superiore all’offerta e rendimenti in calo di 55 punti base, non ha abbassato lo spread Btp-Bund, che ora torna in zona 300 punti. Male gli indicatori e male anche Seat Pg che perde 32.6 milioni con un calo di ricavi del 6.3%.
Ma quello che diffonde la sfiducia è lo scetticismo di Barclays sul pareggio di bilancio; gli analisti non solo bocciano il piano del Governo ma prevedono un deficit dello 0.9% del Pil e bocciano i provvedimenti anti-evasione.
Investire nei metalli preziosi: oro e argento
Oro e argento, quali sono le reali prospettive per un investimento in questi tempi? L’apprezzamento del biondo metallo è stato sotto gli occhi di tutti, una performance che ha fatto pensare all’oro come il bene rifugio per eccellenza: i prezzi sfiorati in questo caso sono stati pari a 1.900 dollari l’oncia, ma cerchiamo di capire come bisogna comportarsi. Ora la quotazione si è leggermente abbassata e bisogna anche tenere conto che l’oro e l’argento sono entrambi metalli preziosi, ma hanno andamenti differenti soprattutto per quel che concerne la tempistica. Il rapporto tra i due, in particolare, è di poco superiore a 40, quindi la strategia dell’investitore sarebbe maggiormente “bullish” nel caso in cui si prendesse come riferimento l’argento rispetto all’oro.
Vola l’imprenditoria cinese, in 8 anni +150%
L’ultimo rapporto della Cgia di Mestre è stato piuttosto chiaro ed eloquente: la crisi viene vissuta e avvertita un po’ da tutti, tranne che dai cinesi. Il riferimento va agli imprenditori di questa nazionalità, i quali anzi stanno vivendo un periodo davvero favorevole. Come si spiega questa differenza? Anzitutto, bisogna precisare che alla fine del 2010 erano presenti nel nostro territorio ben 54mila aziende dell’ex Impero Celeste: in pratica, le unità sono aumentate di ben 8,5 punti percentuali rispetto a un anno prima, un dato sensazionale, soprattutto se si pensa che le imprese italiane sono diminuite dello 0,4% nello stesso periodo. Inoltre, i nove anni compresi tra il 2002 e lo stesso 2010 sono stati davvero forieri di successi per le aziende gestite da imprenditori cinesi, visto che la presenza in questione è incrementata del 150,7%. Inoltre, la diffusione geografica è stata ben precisa.
Euro/Dollaro e non solo: tendenze dal Forex
Azionario in gap-up questo Lunedì 29 Agosto, anche se nel pomeriggio capiremo la direzione della settimana dopo l’apertura di Wall Street, come ogni inizio di settimana. Spostiamoci quindi sul Forex approfittando dell’attesa per cercare di capire cosa sta succedendo mentre la bufera sull’azionario sembra essersi attenuata (al momento).
Oro e Argento protagonisti dell’inverno prossimo?
Una volta tanto abbiamo un riscontro reale del mercato finanziario, sempre più distante dalla vita di tutti i giorni; stiamo parlando dell’Oro ovviamente e del suo rally che ha spinto il prezzo a sfondare quota 1800 arrivando a sfiorare 1900 proprio la scorsa settimana (con riferimento al prezzo future con scadenza Dicembre).
Grecia: c’è attesa per la fusione tra Eurobank e Alpha Bank
Ormai se ne parla da diverso tempo e la realizzazione dovrebbe essere imminente: Eurobank Ergasias e Alpha Bank, due delle principali realtà bancarie della Grecia, stanno per dar vita a una fusione strategica, una operazione che creerebbe in tal modo il maggior gruppo creditizio della nazione ellenica, oltre a uno dei più grandi istituti dell’Europa sud-orientale. L’annuncio ufficiale è previsto proprio nel corso della giornata odierna, il tutto nella più completa cordialità e collaborazione, visto che l’intento è quello di costruire una banca di “ancoraggio” sia per Atene che per il resto della regione continentale. In effetti, la nuova entità che sta per nascere potrà contare su ben 150 miliardi di euro per quel che concerne gli assets totali, un valore che già di per sé è superiore a quello del leader di mercato, la National Bank of Greece.
Giappone: il rialzo dello yen sarà la priorità del nuovo governo
Una valuta nazionale eccessivamente forte e apprezzata rappresenta un problema economico di non poco conto: ne sa qualcosa il Giappone, con il governo che si è visto costretto a svelare una lista di proposte politiche volte a calmierare gli effetti devastanti del super yen. Tokyo sta dimostrando insomma una forte preoccupazione per questo trend eccessivamente rialzista, tra l’altro ha anche raccomandato che le misure in questione possano essere implementate dalla nuova amministrazione nazionale, la quale comincerà a formarsi nel corso di questa settimana (si tratta dell’ennesimo cambio di esecutivo per lo stato nipponico). La terza economia mondiale è dunque alle prese con dei forti problemi monetari.
Crude Oil: Oro nero poco sotto quota 80$
La discesa sei Mercati Azionari sta trascinando con se’ anche l’Oro nero che è tornato a sfiorare i livelli di prezzo del 2009 in pochissimo tempo. Dal top relativo di Aprile poco sopra quota 110$, il prezzo del Petrolio ha cominciato la sua discesa prima con una fase di indecisione che oscillava intorno al livello psicologico dei 100$, poi con una fase di consolidamento che ha portato il grafico a sfiorare quota 80$ proprio nel mese di Agosto.
Lagarde preme per la ricapitalizzazione delle banche europee
Una delle prime impronte di Christine Lagarde come direttore generale del Fondo Monetario Internazionale è rivolta soprattutto al Vecchio Continente: ne è un chiaro esempio l’ultimo discorso dell’ex ministro delle finanze francesi a Jackson Hole (Wyoming) nel corso di un incontro con gli economisti americani. In effetti, è stato lanciato l’allarme in merito alla nuova fase che sta vivendo l’economia mondiale, definita come “altamente pericolosa” e che richiede quindi nuove procedure e nuove misure per un pronto rafforzamento. In particolare, il riferimento è andato all’eccessiva crescita dei prezzi immobiliari statunitensi e alle banche europee, le quali hanno bisogno in questo momento di rinvigorire il loro capitale, in modo da scongiurare una crisi del debito che contagi a macchia d’olio tutto il continente.
Piazza Affari: il close settimanale
Il listino è più che mai contrastato; la mente ci riporta alle fasi discendenti del 2007 e del 2008, quando gli investitori mediavano sulla fiducia ed il mercato da oltre 44000 punti è sceso fino a sfiorare i 12000 punti nel Marzo 2009, per poi girare la tendenza di lungo periodo a favore dei compratori.
La positività è durata fino all’inizio del 2010, quando il Mib ha cominciato una fase laterale messa in discussione poche volte; la vera svolta è arrivata a Maggio con l’inizio di una discesa dopo un top relativo discendente sul grafico settimanale che ha indicato il sell agli operatori. La possibilità di tornare così vicini a 14000 punti non era stata presa in considerazione al momento ma chi ha seguito il Mercato con i trailing stop non ha avuto problemi ad arrivare ai 14800 punti attuali visto che di ritracciamenti non ne abbiamo visti.
Standard & Poor’s rassicura sul default della Danimarca
Standard & Poor’s nutre un certo ottimismo nei confronti delle sorti finanziarie a cui andrà incontro la Danimarca: in particolare, si fa affidamento sulla legislazione del paese scandinavo, la quale dovrebbe consentire una riduzione netta del rischio di default, dopo le preoccupanti notizie che sono circolate in questi giorni. Come ha precisato Per Toernqvist, analista svedese della stessa agenzia di rating, gli strumenti a disposizione per risolvere i problemi attuali sono diversi e sono proprio essi a far ben sperare. Anche Moody’s sembra pensarla allo stesso modo: l’agenzia aveva declassato a maggio ben sei banche danesi, ma ora è disposta a rivedere i propri giudizi. Proprio nel corso della giornata di ieri, comunque, i legislatori hanno stilato la quarta legge bancaria dal 2008 a questa parte, consentendo così ai prestatori di avere un’opportunità in più, anche perché bisogna considerare le perdite di molti di essi e le varie difficoltà legate all’accesso al mercato dei finanziamenti esteri.
Euro/Dollaro sulle montagne russe: -100 e + 100 in 2 ore
Sembra fuori controllo il cambio Euro/Dollaro e se c’è una definizione di speculazione allora la troviamo sul grafico orario del cambio di oggi; perdere 100 pips e riguadagnarli con gli interessi l’ora successiva, dopo che nelle 24 ore precedenti si sono rivisti i top e bottom relativi senza trovare soluzione per la tendenza di breve, costringe a pensare che le forze in gioco si stanno ancora scontrando ed i volumi crescenti sui livelli chiave confermano le due view opposte che si contendono il futuro del cambio.
Piazza Affari: nessuna sorpresa in open ma pomeriggio incerto
Acque calme sui Mercati in queste prime ore dell’ultimo giorno dell’ottava di fine Agosto 2011; come ogni settimana iniziata in rialzo, verso la fine dei 5 giorni “lavorativi” i Mercati cedono il passo alle prese di profitto e sembra che anche questa volta la prassi sia quella di un classico close “rosso” dopo un’open “verde”.
La positività dei primi giorni è proseguita a Piazza Affari fino a ieri nel primo pomeriggio, quando sotto la pressione di news poco favorevoli il Mercato ha perso tutto il gain di giornata tornando al close di Mercoledì. Il supporto a 14850 ha retto le quotazioni perfettamente in close di giornata ed ha rilanciato il rialzo nelle prime ore di questa mattina anche se il Mercato risente del livello psicologico dei 15000 punti di Mib.
Attualmente tra i migliori di Piazza Affari spiccano Risanamento, con un guadagno del 4%, e Gabetti che supera il 4.50%. Ma l’interesse sta girando in questo momento verso il Sole 24 Ore che dopo il tonfo di qualche giorno fa’ recupera terreno anche lui con un 4% tondo di guadagno al momento.