L’attività di vigilanza della Consob nel 2011

 La relazione di ieri a Piazza Affari da parte del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, è stata anche l’occasione per fare il punto sull’attività di vigilanza della stessa commissione: ebbene, il 2011 è stato caratterizzato da 157 analisi preliminari (in aumento rispetto alle 105 di un anno prima), mentre invece le indagini concluse si sono attestate a quota ventinove, più o meno sulla stessa lunghezza d’onda del 2010. In aggiunta, ben sette di questi casi portati a conclusione hanno riguardato una fattispecie ben precisa, vale a dire l’insider trading. Non bisogna poi dimenticare che il totale di soggetti a cui sono state inviate delle richieste di dati e informazioni è passato nel giro di un anno da 142 a ben 340.

Risultati asta BTP e Bonos maggio 2012

 Avvio di ottava devastante per i mercati dell’Eurozona; dopo la chiusura incerta di Wall Street di venerdì scorso gli investitori si aspettavano un ritracciamento, anche se l’entità di quest’ultimo continua a sorprendere.

L’avvio in gap-down del mercato italiano ha visto il FTSE-Mib perdere istantaneamente in apertura il supporto dei 14000 punti per poi scendere ancora verso 13600 punti. L’indice è ormai prossimo al doppio minimo storico, ed anche se l’Eurozona è in leggera divergenza rialzista la situazione è critica ovunque.

Mentre si apprende che il debito pubblico ha raggiunto a marzo un nuovo record (a quota 1946 miliardi di euro) il MEF ha emesso BTP con scadenza marzo 2015 per l’importo massimo previsto (3,5 miliardi di euro) ad un tasso in crescita del 3,91% rispetto al precedente 3,89%. Il bid-to-cover è stato pari a 1,52, in salita rispetto al precedente 1,43.

Fiat ha 61 cause aperte contro i sindacati

 Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat, ha effettuato una breve visita al Salone del Libro di Torino. Una comparsa breve, ma non certo priva di interventi interessanti: il manager ha infatto colto l’occasione per parlare delle cause legali che vedono l’azienda al centro di una serie di dispute contro le parti sindacali e, in particolar modo, contro la Fiom.

“Non possiamo avere 61 cause aperte con i sindacati, cause che un po’ danno ragione a noi, un po’ agli altri” – ha affermato Marchionne – “Ciò crea fortissime incertezze. Si rigira la pizza, ma questo non è un Paese civile industrializzato. Non si può gestire un’azienda con 61 querele, uscite a raffica. Gli investimenti che stiamo facendo adesso andranno avanti per moltissimi anni. Abbiamo bisogno di certezze. Questo livello di incertezze non aiuta”.

OPA su Buongiorno Spa da parte di NTT

 La NTT Docomo Deutschland, la divisione tedesca della compagnia giapponese operante nel comparto dei media, ha dichiarato la propria ferma intenzione di promuovere un’operazione pubblica di acquista nei confronti della totalità dei titoli azionari rappresentativi del capitale sociale di Buongiorno, ad un controvalore equivalente a 2 euro per azione.

Più nel dettaglio, la transazione avrebbe ad oggetto le quasi 112 milioni di azioni ordinarie dell’azienda, oltre a 3 milioni di azioni che invece saranno emesse nell’esercizio dei piani di stock option, con attribuzione dei titoli conseguenti. Il 14 maggio scorso, gli azionisti Mauro Del Rio e Capital B Lux si erano impegnati a portare in adesione tutte le proprie azioni possedute ,pari a poco più del 20% del capitale sociale della Buongiorno.

Il discorso odierno di Giuseppe Vegas al mercato finanziario

 La giornata odierna vedrà come protagonista principale la Consob: in effetti, il numero uno della commissione, Giuseppe Vegas, è atteso proprio oggi a Milano, a Palazzo Mezzanotte, per presentare la propria relazione annuale. Di che cosa parlerà esattamente Vegas nella sede ufficiale di Borsa Italiana? Si possono già immaginare gli argomenti e le questioni che saranno affrontati, con la tutela del risparmio che non potrà non farla da padrona. Come è noto ormai da diverso tempo, la stessa Consob sta provvedendo a semplificare molti degli adempimenti regolamentari che gravano sugli operatori di mercato, con due tranche che hanno già beneficiato del via libera definitivo. L’incontro odierno è previsto per le ore 11.

L’imminente introduzione della direttiva Ucits IV

 Si parla praticamente di pochissimi giorni prima che venga introdotta per il suo debutto ufficiale la cosiddetta normativa Ucits IV: l’acronimo in questione, come si è più volte avuto modo di precisare, sta a indicare gli Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities, dei fondi comunitari per uno schema di investimento collettivo. In pratica, l’obiettivo è quello di agevolare e sviluppare l’integrazione che già esiste per quel che concerne il comparto del risparmio gestito, oltre alla sua efficienza. Tale direttiva, inoltre, va di fatto a riformare quella emanata dall’Unione Europea in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari.

Le ultime modifiche regolamentari della Consob

 La Consob (Commissione Nazionale di Società e Borsa) è impegnata in una intensa attività che è volta a ottenere la semplificazione dei principali adempimenti regolamentari a cui devono sottostare gli operatori: su cosa si sta intervenendo con maggiore convinzione? Anzitutto, bisogna specificare che, come è emerso da uno degli ultimi comunicati dello stesso ente, i cambiamenti che vengono e verranno approvati hanno il fine ultimo di rendere ancora più razionale quella che è la disciplina attualmente in vigore, senza dimenticare le agevolazioni da concedere nell’accesso al mercato delle imprese e dei risparmiatori, due soggetti fondamentali in questo senso.

Camfin attende da quattro anni un dividendo

 L’ultimo stacco della cedola che i soci di Camfin ricordano risale addirittura ai mesi primaverili del 2008, quindi a quattro anni esatti fa: la finanziaria in questione è però fortemente intenzionata al ritorno ai dividendi destinati agli azionisti proprio nel corso di quest’anno, ma soltanto quando si presenterà la possibilità più adeguata. In effetti, è questa la risposta che è stata fornita da Marco Tronchetti Provera, numero uno della holding, a un azionista che chiedeva delucidazioni in merito. In effetti, è di ventato normale e scontato che in molti si chiedano quali siano le previsioni societarie per quel che concerne la futura distribuzione di queste cedole.

Pirelli in borsa recupera terreno

 Il crollo verticale di ieri di Pirelli ha spaventato buona parte degli investitori, ma in realtà le preoccupazioni non sono così fondate come potrebbe sembrare. Il titolo durante la seduta di ieri ha aperto sopra a 9.25 euro per azione ma nel pomeriggio, nel giro di due ore, è passato da quasi 9.50 euro per azione a circa 8.5 euro per azione, dove poi ha chiuso le contrattazioni lasciando l’amaro in bocca a chi credeva in un recupero.

Il titolo è particolarmente slegato dall’andamento del FTSE-Mib e per questo, se analizzato da solo, mostra un quadro completamente diverso e quasi positivo rispetto all’indice di appartenenza. Dopo il bottom della seconda metà del 2011 (di poco inferiore a quota 5 euro per azione) Pirelli ha recuperato terreno costantemente fino a raggiungere, in Aprile 2012, il top relativo a 9.69 euro per azione. Gli azionisti che sognavano i dieci euro per azione si sono scordati che il target di medio termine era a 9,5 euro e per questo dopo una finta ripresa dell’up-trend il book di negoziazione è crollato sotto il peso delle prese di profitto. 

Trimestrale positiva per Ferrari

 Nonostante un risultato fortemente deludente sul mercato italiano, Ferrari è riuscita a chiudere il primo trimestre 2012 con elementi statistici molto positivi sia sul fronte del giro d’affari complessivo, sia sul fronte degli utili e delle consegne, in crescita in doppia cifra. La società del cavallino rampante si conferma pertanto come il marchio italiano di maggior successo tra quelli componenti la galassia di brand del gruppo Fiat, ponendosi a percorrere un 2012 di potenziale forte sviluppo.

La società ha infatti annunciato di aver conseguito un utile netto in incremento di 17,2 punti percentuali a 42,1 milioni di euro, con un apprezzamento di oltre 13 punti percentuali (+ 13,2%) nei ricavi (saliti a quota 556 milioni di euro), grazie alle 1.733 vetture vendute tra il mese di gennaio e quello di marzo (un andamento delle vendite commerciali che risulta essere maggiore di 11,5 punti percentuali rispetto a quanto riscontrato nello stesso trimestre dell’anno precedente).

Primo utile per Tiscali

 Dopo dieci anni dalla prima quotazione a Piazza Affari, Tiscali, provider guidato da Renato Soru, è riuscito a chiudere un trimestre con un risultato positivo. Durante il primo periodo dell’anno, infatti, la società è riuscita a ottenere un profitto netto di 300 mila euro, contro una lunga serie di risultati negativi, intervallati da sporadici “attivi” influenzati fondamentalmente da proventi straordinari non attinenti la gestione caratteristica del business aziendale.

Per quanto concerne gli ulteriori elementi statistici, la società ha chiuso il primo periodo dell’anno con ricavi in calo di 13,5 punti percentuali a 59,7 milioni di euro, e un risultato operativo lordo pari a 17,4 milioni di euro, in flessione di 5,6 punti percentuali. L’Ebit è positivo per 4,1 milioni di euro, contro i -2,3 milioni di euro del primo trimestre dello scorso anno. Flusso di cassa free positivo per 7,6 milioni di euro. Numero di clienti adsl in flessione a 479 mila unità, rispetto ai 541 mila dell’anno precedente. Forte incremento degli utenti di telefonia mobile, passati a quota 153 mila unità (+ 53,8%).

Banca Profilo rende nota la prima trimestrale del 2012

 La nomina del nuovo vice presidente e la conferma dell’amministratore delegato: sono questi i due elementi che spiccano nella giornata in cui Banca Profilo ha avuto la possibilità di rendere noto quanto è stato conseguito nel corso del primo trimestre di quest’anno. L’istituto, infatti, è stato capace di registrare nel periodo compreso tra gli scorsi mesi di gennaio e marzo una raccolta totale, comprendente quindi sia l’amministrato che il gestito, pari a 3,2 miliardi di euro. Questo dato risulta essere molto importante per il gruppo in questione, visto che rappresenta un aumento di ben 12,3 punti percentuali rispetto a un anno esatto fa, oltre che di altri 7,7 punti nel confronto con il trimestre precedente, vale a dire quello che si è concluso alla data del 31 dicembre del 2011.

Focus della Consob sugli Oicr

 Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (Oicr): è questa la materia di cui si è occupata ieri la Consob, la quale ha provveduto ad apportare qualche modifiche ai due regolamenti che riguardano le società emittenti e gli intermediari finanziari. In aggiunta, perfino la Banca d’Italia ha deciso di occuparsi dello stesso argomento, lavorando al nuovo regolamento sulla gestione collettiva del risparmio e alla nuova disciplina su tali organismi e sui fondi pensione. Come è stato opportunamente precisato, la disciplina in questione entrerà in vigore a partire dal primo giorno che segue la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre che quella che contempla le cosiddette banche depositarie prenderà il via tra due giorni esatti.

Emissione BTP del 14 maggio 2012

 Dopo l’annuncio della prima emissione di titoli di Stato di maggio 2012 riguardante i BOT, il MEF annuncia la seconda offerta riguardante questa volta i BTP a medio-lungo termine, prevista per il 14 maggio con regolamento al 16 maggio 2012.

I Buoni del Tesoro Poliennali offerti in corso di emissione hanno decorrenza 1° marzo 2012 e scadenza 1° marzo 2015 e propongono un interesse annuo lordo del 2,50%. L’ISIN che li contraddistingue è IT0004712748 e l’ammontare nominale dell’offerta sarà compreso tra 2,5 miliardi di euro e 2,5 miliardi di euro.

Sempre il 14 maggio saranno messi in asta i Buoni del Tesoro Poliennali non più in corso di emissione e nello specifico si tratta di tre titoli distinti di cui rispettivamente due con scadenza 10 anni ed uno a scadenza 15 anni

Il primo dei prestiti non più in corso di emissione ha decorrenza 1° settembre 2009 e scadenza 1° marzo 2020. L’ISIN che lo contraddistingue sul mercato è IT0004536949 ed il rendimento annuo lordo è pari al 4,25%.