Riforma fiscale: meno Irpef e più Iva?

 Spostare una quota del prelievo fiscale dalle persone ai consumi. E’ questo l’obiettivo della riforma fiscale cui sta lavorando il Ministero all’Economia attraverso un alleggerimento dell’Irpef, ed un contestuale aumento dell’Iva che dovrebbe essere di un punto percentuale. Le aliquote Irpef, invece, dovrebbero passare da 5 a 3, al 20%, 30% e 40%. Anche i più ricchi, quindi, pagherebbero sui redditi un’aliquota più bassa rispetto all’attuale aliquota massima del 43%.

Myspace: due offerte di acquisto da News Corporation

 Rupert Murdoch e la sua principale creatura, la News Corporation, assomigliano tanto a degli squali voraci sempre alla ricerca di pesci più piccoli da “divorare”: l’ultima preda potrebbe essere Myspace e non è un caso se la compagnia americana le sta provando tutte per concludere questa trattativa, con ben due offerte in denaro cash e in titoli azionari. Nel frattempo, il colosso mediatico rimane interessato anche a Golden Gate Capital, una compagnia di private equity di San Francisco, e a Specific Media, operatore per un network online.

Parmalat: nuovo cda, Franco Tatò diventa presidente

 I colori blu, bianco e rosso della bandiera francese fanno ormai parte integrante di Parmalat: Lactalis è riuscita a far breccia nell’azienda di Collecchio, causando in tal modo l’inizio di una nuova fase in cui saranno protagonisti nuovi personaggi. In effetti, il nuovo consiglio di amministrazione che si è venuto a creare non conterà più sulla figura di Enrico Bondi, il grande risanatore dai tempi del crack, ma su Franco Tatò, il presidente designato. L’esperienza del manager è conosciuta da molti addetti ai lavori, ora bisognerà avviare una gestione differente.

Istat: prezzi produzione maggio 2011 in calo

 Nello scorso mese di maggio in Italia l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali ha fatto registrare un calo congiunturale dello 0,1%, mentre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente c’è stato un aumento del 4,5%. A rilevarlo in data odierna, martedì 28 giugno del 2011, è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica.

Rischio Italia: Ft sul settore bancario

 Quella di ieri è stata una giornata di passione per i titoli del debito pubblico italiano, i cui rendimenti sul mercato, rispetto a quelli tedeschi, hanno fatto registrare un sostanziale allargamento. Oggi la situazione è decisamente più tranquilla, anche perché ieri il Tesoro, sebbene con rendimenti in sensibile aumento, è riuscito a piazzare senza patemi i Bot ed i Ctz in base alle aste già programmate.

Piazza Affari: tempi maturi per Telecom Italia

 Secondo la teoria classica dell’analisi ciclica i tempi sono maturi su Telecom Italia per un’inversione di medio periodo, come del resto ci si aspetta su tutta Piazza Affari; la mancanza di segnali tecnici non spaventa chi da anni segue la società dal punto di vista grafico, visto che la ripetitività delle inversioni temporali ha dato la sua prova di validità scandendo le inversioni con precisione millimetrica.

Nike: profitti trimestrali superiori alle attese

 Nike Incorporated, la prima compagnia al mondo per quel che concerne gli articoli sportivi, non smette di stupire dal punto di vista finanziario: il profitto del trimestre che si è concluso lo scorso 31 maggio è stato appena reso noto e ha messo in luce delle cifre nettamente superiori alle previsioni, grazie soprattutto alle ottime vendite nordamericane. Nel dettaglio, il reddito del colosso di Beaverton è cresciuto di ben quattordici punti percentuali, attestandosi a quota 594 milioni di dollari, il che equivale a dire che ogni singola azione vale 1,24 dollari, mentre in realtà gli analisti avevano parlato di 1,17 dollari in media.

Wall Street, i titoli bancari trascinano la seduta

 Il New York Stock Exchange ha fatto temere ancora una volta una chiusura negativa per quel che concerne le proprie contrattazioni, ma poi è riuscita a segnare dei rialzi importanti: in particolare, sono stati il settore tecnologico e quello bancario a guidare queste performance. Le banche, poi, hanno riservato le migliori sorprese. In effetti, oltre all’ottimo andamento di Microsoft, c’è da sottolineare quello di Bank of America (+3.14%) e di American Express (+2.48%), tra i migliori titoli in assoluto.

Nokia Siemens Networks: momento difficile

 Nokia e Siemens continuano a pensare alla ristrutturazione di Nokia Siemens Networks, la joint venture tra la società tedesca, la Siemens appunto, ed il colosso finlandese dei telefonini Nokia. In particolare, le due società stanno da un po’ sondando il terreno per l’ingresso di nuovi soci nel capitale della joint venture; si tratterebbe in particolare, non della cessione di quote di minoranza, ma di una quasi vendita visto che a quanto pare l’intenzione è quella di cedere oltre il 50% del capitale.

Tirrenia: la Sardegna ricorrerà contro la privatizzazione

 Tirrenia e Regione Sardegna, la frase più azzeccata per descrivere questo “rapporto” è che il buon sangue non sta certo scorrendo. L’assessorato sardo ai trasporti non ha usato mezzi termini per esprimere il proprio punto di vista in merito alla privatizzazione della compagnia campana: l’obiettivo è quello di raggiungere un accordo quanto prima, anche perché sembra imminente l’intervento dell’Antitrust per bloccare i cartelli del settore in questione. In particolare, non è piaciuta la sortita della Compagnia Italiana di Navigazione (Cin), la quale si è rivolta al governo per escludere la Saremar dalle trattative.

Soros sibillino: l’uscita dall’euro è praticamente inevitabile

 George Soros, noto imprenditore e politico ungaro-statunitense, è stato più che profetico nel suo ultimo intervento a Vienna: a suo parere, infatti, è probabilmente inevitabile che vi sarà a breve un meccanismo capace di far uscire le economie più deboli dall’euro. Secondo lo stesso Soros, stiamo vivendo una fase critica dal punto di vista finanziario, con il sistema che rimane estremamente vulnerabile. Il riferimento del filantropo non poteva che andare alla Grecia e alle sue attuali difficoltà, ma il rischio è che queste condizioni possano coinvolgere presti anche altre nazioni europee; l’euro è dunque giunto al capolinea?