Ermenegildo Zegna illustra la prima trimestrale del 2012

Il nome di Ermenegildo Zegna suggerisce immediatamente una delle principali aziende manifatturiere del nostro paese per quel che concerne il settore della moda: ebbene, la società milanese ha appena reso noti i dati relativi al 2011, mettendo in luce un fatturato addirittura superiore a un miliardo di euro (per la precisione questa stima è stata pari a 1,127 miliardi), oltre a un utile netto di 115 milioni di euro (il confronto con l’anno precedente ha consentito di conoscere un progresso positivo di ben 91,5 punti percentuali. Lo stesso discorso vale anche per il margine operativo lordo, in rialzo del 66% e con un totale complessivo di 233 milioni di euro.

Bmw e Audi alla conquista del mercato automobilistico cinese

La Cina si appresta a diventare il secondo maggior mercato mondiale per quel che concerne le auto di lusso: il sorpasso ai danni della Germania (la leadership spetta ancora agli Stati Uniti) dovrebbe avvenire entro la fine di questo 2011, grazie soprattutto all’ottima domanda per due brand, Bmw e Audi. In effetti, il numero di vetture lussuose vendute nell’ex Impero Celeste quest’anno potrebbe addirittura salire del 39%, attestandosi a quota 939mila unità; al contrario, le vetture tedesche si fermeranno a 914mila unità, come confermato da diversi analisti ed economisti. Inoltre, le vendite nello stato asiatico sono destinate a crescere anche nel corso del 2012 (+16%), ben quattro volte al di sopra dei ritmi della Germania.

Nokia, il dominio in Cina è a forte rischio

Nokia, celebre colosso finlandese di telefonia mobile, non sta soltanto perdendo quota nel confronto con la Apple e l’iPhone: in effetti, la multinazionale finnica rischia di veder crollare anche il dominio finora conquistato nel mercato cinese, il più grande a mondo per quel che concerne il wireless. Si tratterebbe di una perdita incommensurabile, ma ormai la caduta dei prezzi sta erodendo questa leadership asiatica. Come è emerso infatti dal secondo trimestre di quest’anno, gli equipaggiamenti della compagnia di Espoo nell’ex Impero Celeste sono diminuiti fino a 11,3 milioni, meno della metà di quanto previsto e il 41% in meno rispetto a quanto rilevato nel 2010.

Prada sbarca a Hong Kong con un’Ipo miliardaria

Prada fa davvero sul serio per quel che riguarda la propria avventura cinese: la spa milanese, una delle più celebri case di moda del nostro paese, ha ottenuto un’importante via libera dalla Borsa di Hong Kong per un’offerta pubblica iniziale da due miliardi di dollari. È quindi tutto pronto per la quotazione azionaria del marchio nell’ex colonia britannica. L’Ipo in questione verrà curata nel dettaglio da un pool molto variegato di banche, tra cui possiamo ricomprendere Intesa Sanpaolo, Banca Imi, Crédit Agricole, Goldman Sachs e Unicredit.