Situazione sempre più allarmante sul fronte occupazionale greco. Stando a quanto afferma l’Istituto di Statistica ellenico, infatti, nel corso del mese di luglio la disoccupazione sarebbe peggiorata ulteriormente, con il tasso relativo che avrebbe superato la soglia del 25 per cento. In altri termini, in Grecia non lavora un cittadino “attivo” su quattro, con una proporzione che ha sfondato il nuovo record storico, e proponendosi per ulteriori peggioramenti nel corso dei prossimi mesi a venire, per un 2013 che rischia di aprirsi nel peggiore dei modi.
Target Diasorin alzato da Banca Akros a 29,5 euro
Il titolo Diasorin, quotato a Piaza Affari con il simbolo “DIA”, sta mostrando un buon andamento alla borsa di Milano facendo meglio del mercato di riferimento. Le azioni della società piemontese sono in rialzo dello 0,92% a 27,46 euro. Diasorin beneficia delle indicazioni positive giunte ieri dal management, che a Dublino ha parlato del progetto della diagnostica molecolare ritenendolo un business complementare all’attività principale del gruppo. Le vendite previste saranno molto più alte di quanto preventivato. Alla luce di queste indicazioni, Banca Akros ha alzato il target price a 29,5 euro da 27,5 euro.
Rendimento BTP 3 anni sale al 2,86% a ottobre 2012
Stamattina il Tesoro italiano è stato protagonista di una nuova emissione obbligazionaria, all’indomani del collocamento dei BOT a 3 e 12 mesi che ha visto salire leggermente i tassi sulle scadenze di breve e brevissimo periodo. Oggi il trend si è confermato con il rendimento del BTP triennale salito leggermente, ma ancora sotto il 3%, dopo che nell’asta del 13 settembre scorso era sceso sui livelli più bassi da ottobre 2010. Sono stati emessi anche diversi titoli di stato non più in corso di emissione sulle scadenze di medio-lungo periodo.
Camfin decide oggi sul bond convertibile
Il consiglio di amministrazione di Camfin, in programma quest’oggi alle ore 18, dovrebbe sciogliere le ultime riserve sull’emissione del bond convertibile, dopo che la famiglia Malacalza nei giorni scorsi si era rivolta al Tribunale di Milano per ottenere l’annullamento delle delibere del cda di Camfin del 10 e del 29 agosto con l’obiettivo di rallentare il lancio del bond convertibile in azioni Pirelli fuori patto per un controvalore pari a 170 milioni di euro. La holding, presieduta da Marco Tronchetti Provera, ha definito il rinvio ad oggi come un “problema tecnico”.
Fusione Eads – Bae nuova interruzione
Altro colpo di scena nelle trattative per la fusione tra Eads – Bae. Stando a quanto riporta l’agenzia di stampa TM News, infatti, le due società avrebbero bloccato le negoziazioni, e non avrebbero nemmeno domandato la proroga ai negoziati, ponendo di fatto termine a una vicenda che non si è mai caratterizzata per semplicità. Stando alle indiscrezioni dei primi minuti, poi confermate da più fonti, a interrompere le relazioni sarebbe stata la parte tedesca. Per gli analisti, la notizia porterebbe una boccata d’ossigeno a Finmeccanica.
Rating Spagna tagliato a BBB- da S&P
L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito della Spagna a “BBB-“ da “BBB+”. Il downgrade dell’agenzia americana fa scendere il giudizio sull’affidabilità creditizia del paese iberico di due gradini (notch). In virtù di questo declassamento, i titoli di stato spagnoli sono giudicati ad un livello appena superiore a quello “junk”, ovvero “spazzatura”. Gli analisti di S&P hanno giustificato la loro decisione partendo dal presupposto che la Spagna è in profonda recessione e alle prese con grande incertezzza e tensioni sociali.
Previsioni FMI sistema bancario
Previsioni nere per il sistema bancario europeo da parte del Fondo Monetario Internazionale. Nel suo periodico rapporto, infatti, l’istituzione afferma di rilevare una significativa fuga di capitali dalla periferia dell’Euro, con Italia e Spagna candidate per esser la maglia nera in questa specifica tendenza. I due Paesi mediterranei – afferma infatti l’analisi compiuta dal Fondo – avrebbero registrato una perdita di investitori che nell’ultimo anno (tra il giugno del 2011 e il giugno del 2012) non avrebbe avuto uguali nell’area di riferimento.
Terna è da vendere secondo Citigroup
Arrivata una bocciatura per il titolo Terna, quotato a Piazza Affari con il simbolo “TRN”. La banca americana Citigroup ha deciso di tagliare il rating della società a “sell”, ovvero vendere le azioni, dal precedente giudizio “neutral”. Gli analisti della banca statunitense hanno comunque confermato il target price a 2,8 euro. Citigroup ha tagliato le stime sull’utile per azione di Terna per il periodo che va dal 2012 al 2015. A Piazza Affari le azioni Terna sono in calo dell’1,44% a 2,88 euro, poco sopra i minimi intraday di 2,876 euro.
Rendimento BOT annuale resta sotto il 2% a ottobre 2012
E’ ancora sold-out per l’emissione obbligazionaria di titoli di stato italiani di breve e brevissmo periodo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha piazzato questa mattina Buoni ordinari del Tesoro (BOT) per un controvalore complessivo di 11 miliardi di euro, che in parte serviranno a coprire i 7,7 miliardi di Buoni in scadenza il 15 ottobre. Tuttavia, questa volta il Tesoro ha dovuto pagare tassi più alti rispetto alle ultime aste, complice anche il clima di minore appetito per il rischio che si respira al momento sui mercati finanziari.
Ristrutturazione Monte Paschi opinioni Fondazione
Qualcosa, anche in Mps, sembra muoversi per il verso giusto. A sostenerlo è la Fondazione della banca, azionista di riferimento (ma in fase prevedibilmente calante), che ha colto l’occasione per apprezzare il lavoro di ristrutturazione organizzativa che è stato intrapreso fino ad oggi dal management dell’istituto di credito toscano. Un lavoro che è “basato anche su scelte dolorose e coraggiose, fiduciosa del fatto che verrà trovata una sintesi tra le irrinunciabili esigenze industriali di razionalizzazione della ‘macchina operativa’ e la necessità di mantenere la centralità dei dipendenti. Questo per incrementare l’efficienza e la profittabilità del gruppo, migliore tutela per il futuro sia per gli azionisti che per il personale” – ha dichiarato la Fondazione per il tramite del suo numero 1.
Rating Fiat tagliato da Moody’s a Ba3
La seduta di borsa potrebbe iniziare nel peggiore dei modi per il titolo Fiat, a causa della bocciatura arrivata questa matttina dall’agenzia di rating Moody’s che ha deciso di abbassare il giudizio sul merito di credito della casa automobilistica torinese a “Ba3” dalla preceente valutazione “Ba2”. L’outlook sul titolo resta negativo, per cui potrebbero esserci nuovi downgrade nei prossimi mesi. La stessa agenzia fa notare che potrebbero esserci nuovi declassamenti, se il cash flow della società proveniente da attività industriali dovesse superare un rosso di 2 miliardi di euro nel 2012.
Bankitalia frena gli investimenti Cdp
La Banca d’Italia lancia un allarme su Cassa Depositi e Prestiti, che negli ultimi tempi è “ingrassata” in modo eccessivo fino a possedere quote di partecipazioni per 30 miliardi di euro. A Palazzo Koch è da tempo in corso una verifica delle attività di Cdp. Gli esperti di Bankitalia hanno rilevato un’anomalia che dovrebbe portare all’imposizione di paletti all’azione di Cdp. Infatti, le quote societarie in pancia a Cdp sono di un importo pari a più del doppio del valore del patrimonio netto della stessa Cassa, ovvero circa 15 miliardi di euro.
Rischi Eurozona 2013 – Draghi
L’Eurozona si riprenderà, ma sul futuro dell’area rimangono rischi evidenti. Ad affermarlo è stato il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, nel suo previsto intervento all’Europarlamento, sottolineando come “la rivitalizzazione del credito è cruciale per la ripresa”. Il numero uno della Bce rende inoltre merito ai progressi compiuti nella strada della comprensione e della prevenzione dei rischi sistemici. Un colpo al cerchio e uno alla botte per quanto riguarda la Grecia, che sta compiendo importanti sacrifici, ma deve fare ancora di più.
Axa taglia gli investimenti in bond governativi
Il colosso assicurativo francese Axa non si fida della volatilità presente sui titoli di stato dell’area euro e preferisce tagliare gli investimenti nel comparto dei government bond. Il portafoglio di investimenti di Axa vedrà sempre di più una minore esposizione verso il rischio sovrano, con la quota che scenderà al 25% dalla precedente porzione del 43%. A fine giugno 2012 il portafoglio era investito in titoli di stato per 208 miliardi di euro su un totale degli investimenti del gruppo assicurativo pari a 479 miliardi di euro.