Aiuti a Grecia in dubbio

 Per la Grecia il tempo sembra essere proprio finito. Nonostante le dichiarazioni del premier Samaras, che nella giornata di venerdì aveva lanciato un chiaro appello, affermando che senza nuovi supporto finanziari da parte della troika la liquidità presente nelle casse di Atene sarebbe andata esaurita entro il mese di novembre, sembra proprio che la Penisola ellenica non potrà disporre di alcun nuovo sostegno oltre a quelli già goduti nel recente passato, né nuovi allungamenti temporali, né altri sconti di varia antura.

Fusione Eads – Bae sempre più difficile

 La fusione Eads – Bae risulta essere sempre più in salita e, probabilmente, non si farà. A sostenerlo è il sito internet del settimanale tedesco Der Spiegel, secondo cui i colloqui fra la francotedesca Eads e la britannica Bae Systems, per una fusione che avrebbe dovuto generare un colosso del settore aerospaziale sarebbero praticamente saltati. Cerchiamo di capire quale sarebbe stata la genesi dell’operazione e perchè, stando alle fonti tedesche, le trattative sarebbero (forse) definitivamente saltate.

Opel non è in vendita

 Opel non è in vendita. General Motor, la società che controlla la compagnia tedesca, ha di fatti annunciato che la società non è sul tavolo delle cessioni, e che l’alleanza con i transalpini del brand Psa procede come previsto. A conferma di tale indiscrezione, sostengono le più importanti fonti di stampa, vi sarebbe anche una nota da parte del vice presidente di General Motor, Steve Girsky, secondo cui Opel sarebbe “completamente integrata nel gruppo a livello globale”.

Tasso disoccupazione USA in calo

 Close settimanale fuori dalle previsioni per i mercati, che stupiscono gli investitori con un “colpo di reni” supportato dai dati USA. La giornata è iniziata con il piede sbagliato, visto che durante la prima ora di contrattazioni il FTSE-Mib sembrava voler tornare al test dei 15500 punti, ma la tendenza è radicalmente cambiata dalla terza ora di contrattazione in poi.

Parmalat vola in borsa su ipotesi delisting

 Partenza sprint alla borsa di Milano per il titolo Parmalat (codice di borsa “PLT”), che guadagna il 3,5% a 1,745 euro in avvio di contrattazioni a Piazza Affari. A dare slancio alle azioni dell’azienda di Collecchio sono le indiscrezioni relative alla possibilità di un delisting dal listino azionario milanese FTSE MIB. Il colosso alimentare francese Lactalis, che controlla la società italiana, potrebbe annunciare a breve l’operazione per allontare le forti pressioni che ormai arrivano da più parti, tra le lamentele degli investitori istituzionali, l’occhio vigile del governo e della Consob.

Fiat crescita immatricolazioni Regno Unito

 Altre buone notizie per Fiat, in un periodo in cui l’ottimismo non sembra esser di casa a Torino. E, ancora una volta, gli unici aspetti positivi della gestione operativa della compagnia piemontese giungono dal di fuori dei confini tricolori. Stando a quanto rileva infatti l’associazione britannica Society of Motor Manufacturers and Traders, il brand Fiat avrebbe conseguito un incremento delle immatricolazioni nel mercato del Regno Unito pari al 28,51 per cento a 9.028 unità, con una progressione estremamente soddisfacente.

Previsioni Luxottica 2012

 Luxottica ha mostrato i propri dati e le proprie previsioni per la fine dell’anno. Un esercizio che, nonostante l’evidente crisi congiunturale, dovrebbe caratterizzarsi per una nuova crescita da parte di uno dei leader mondiali nel settore dell’occhialeria, in grado di unire i valori dell’innovazione, della qualità e del servizio, con quelli della tradizione. Vediamo pertanto quali siano le considerazioni elaborate dall’amministratore delegato del gruppo, Andrea Guerra, durante il primo investor day tenutosi ad Agordo, “casa” del patron Del Vecchio.

Piano B per salvare Prelios

 Il consiglio di amministrazione di Prelios non è stato ancora convocato, come deciso qualche tempo fa, per la data del 10 ottobre allo scopo di valutare le offerte della Feidos di Masimo Caputi e del fondo americano Fortress Investment Group. Il board potrebbe ancora riunirsi per il 10 ottobre, ma nelle ultime ore si fanno sempre più insistenti i rumors che vogliono lo slittamento della riunione in quanto gli azionisti di Prelios non sono ancora convinti del tutto delle offerte, per cui intendono fare ulteriori approfondimenti.

Collocamento titoli Spagna per 4 miliardi di euro

 Il mercato azionario, ancora stretto nella morsa di un movimento laterale iniziato con l’ottava in corso, non beneficia delle buone notizie che arrivano e continua il suo movimento rimandando l’uscita direzionale ed alzando la tensione. Gli investitori accolgono con interesse le aste dei titoli di Stato Spagnoli, facilitando il collocamento odierno e provando a consolidare quanto meno la stabilità raggiunta a livello di differenziale.

Nomura taglia le stime su Telecom Italia

 Il titolo Telecom Italia (codice di borsa “TIT”) è in calo questa mattina a Piazza Affari, dopo che ieri sera l’agenzia di rating Fitch ha deciso di confermare il giudizio sul merito di credito a “BBB” con outlook “negativo”, mantenendo così il titolo tra gli emittenti non speculativi. Oggi le azioni del guppo telefonico italiano sono in calo dell’1,211% a 0,775 euro, mentre ieri il titolo aveva chiuso con un progresso dell’1,69%. Il gruppo guidato da Franco Bernabè è stato analizzato da Nomura.

Settore banche americane 2012

 Secondo quanto affermano alcune recenti indagini compiute sul settore bancario americano, nel corso del 2012 i sei più grandi istituti di credito degli Stati Uniti avrebbero ottenuto il miglior risultati dal picco toccato nel corso del 2006, quando i profitti toccarono quota 83 miliardi di euro. E, nonostante i risultati previsionali per il 2013 siano ancora ottimistici, Wall Street non sembra essere pienamente convinta dal futuro a breve e medio termine del settore creditizio.

Banche europee superano stress test EBA

 I risultati degli stress test sulle banche europee hanno evidenziato una necessità di ricapitalizzazione pari a 204 miliardi di euro, allo scopo di adeguarsi al target del 9% di Core Tier 1 imposto dall’European Banking Authority (EBA). Il Core Tier 1 è il parametro più importante per valutare la solidità di una banca. A fine giugno 2012, l’EBA aveva indicato che 27 banche europee dovevano rafforzare il proprio patrimonio per raggiungere la soglia del 9%. In ritardo ci sono quattro istituti di credito, tra cui Banca Mps.

Valutazione Mondadori

 Mediobanca ha rivisto i giudizi su Mondadori. In particolare, la società ha stabilito che nel 2012 l’azienda subirà un calo dei ricavi rispetto a quanto precedentemente stimato, con conseguente flessione delle successive voci di bilancio. L’impegno di Mondadori verso il pieno controllo dei costi frutterà pertanto solo parzialmente i frutti desiderati, visto che non riuscirà a compensare il calo dei ricavi, ora auspicabili intorno a 1,43 miliardi di euro a fine anno, rispetto a 1,51 miliardi di euro di fine 2011. L’Ebitda dovrebbe così calare del 31,9 per cento a 89 milioni di euro (in calo del 26 per cento rispetto alla precedente stima di Mediobanca).

Crisi Euro: Piazza Affari tenta il recupero, spread in calo

Ennesimo colpo di reni per Piazza Affari; l’avvio positivo di oggi rilancia il FTSE-Mib verso il recupero dei 16000 punti con tre candele successive verdi, mentre lo spread conferma la positività rientrando leggermente e riducendo le distanze con la Germania.

Bene Salvatore F., che con oltre il 2,40% di guadagno guida il listino posizionandosi davanti a Telecom (+2.23%) e Unicredit (+1.92%). Bene tutto il settore bancario e male invece Finmeccanica, maglia nera per ora con circa un punto e mezzo di perdita.