Piazza Affari chiusura -2,2% dopo dimissioni Monti

 Le borse europee hanno chiuso ieri quasi tutte sopra la parità, ad eccezione di Milano e Madrid. In territorio positivo gli indici di Wall Street. Piazza Affari si è conquistata la maglia nera in Europa, contagiando anche Madrid che ha chiuso con un calo di poco superiore al mezzo punto percentuale. L’indice azionario FTSE MIB ha chiuso la seduta con un ribasso del 2,2% a 15.354 punti, ma nell’intraday le perdite avevano toccato quasi i quattro punti percentuali. Pesano molto le dimissioni del premier Mario Monti.

Pil Italia -2,4% nel terzo trimestre 2012

 Arriva una nuova indicazione negativa per l’economia italiana, che già negli ultimi mesi aveva evidenziato un preoccupante trend discendente dei principali indicatori economici. L’Istat ha comunicato pochi minuti fa che nel terzo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è sceso dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. L’Italia resta, dunque, in forte recessione. Su base annua il pil italiano è sceso del 2,4%, se confrontanto con il terzo trimestre dello scorso anno.

Spread Btp-Bund sopra 360 dopo dimissioni Mario Monti

 Inizio ottava in profondo rosso per Piazza Affari, mentre lo spread continua a salire dopo le dimissioni del premier Mario Monti. La crisi di governo sta provocando forti vendite su tutto il sistema-Italia, dalle azioni ai bond. Sul mercato secondario dei titoli di stato lo spread Btp-Bund è aumentato di oltre otto punti percentuali, toccando un massimo di giornata a 363 punti base. Attualmente la quotazione dello spread italiano è di 354 punti base. Ciò vuol dire che il rendimento del Btp decennale è pari al 4,82%.

Crisi governo Monti si dimette

La sfiducia del Pdl all’esecutivo dei tecnici e il ritorno sullo scenario politico di Silvio Berlusconi ha fatto propendere l’attuale premier Mario Monti per una decisione dai risvolti fondamentali non solo per il futuro politico italiano ma anche europeo. Mario Monti ha deciso di rassegnare le dimissioni. Il premier è salito al Quirinale per informare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è preso una settimana di tempo per effettuare le sue valutazioni. Monti ha comunque assicurato di voler completare l’iter della Legge di Stabilità prima di lasciare il suo attuale incarico.

Governo Monti ha peggiorato la crisi economica

 Il governo Monti rischia di essere al capolinea, dopo che il Pdl ha ritirato la fiducia all’esecutivo in carica. Si avvicinano sempre più le elezioni anticipate, probabilmente a inizio marzo 2013. Il rischio politico in Italia sta aumentando e i mercati finanziari sono sempre molto vigili sulla situazione, dopo aver dato fiducia al nostro paese ormai da alcuni mesi. Standard & Poor’s ha minacciato un nuovo taglio del rating sovrano, se non ci sarà ripresa economica nel 2013. L’economia italiana in un anno di governo Monti è peggiorata molto.

Italia al collasso se torna Berlusconi secondo Financial Times

Mentre il governo Monti resta in bilico dopo la spallata ricevuta dal Pdl, che ha deciso di astenersi nelle ultime due votazioni al Senato e alla Camera, il Financial Times punta il dito contro Silvio Berlusconi e un suo eventuale ritorno sulla scena politica italiana. L’autorevole quotidiano economico-finanziario britannico ha affermato che l’attuale premier in carica “Monti non dovrebbe scendere a compromessi con il suo screditato predecessore”. Il Financial Times invita Mario Monti a sfidare Berlusconi e a votare contro il decreto sull’incandidabilità dei condannati.

Investire in Apple dicembre 2012

 A partire dal prossimo anno, Apple tornerà a fabbricare i Mac negli Stati Uniti per la prima volta dagli anni Novanta. La società di Cupertino aveva spostato quasi tutta la produzione in Asia per beneficiare dei bassi costi del lavoro. Ora l’azienda con la maggiore capitalizzazione di mercato al mondo vuole puntare a un ruolo di leadership nella campagna di reindustrializzazione degli Stati Uniti, così i suoi pc torneranno ad essere made in USA. Intanto, a Wall Street, il titolo Apple ha chiuso ieri con un rialzo dell’1,57% a 547,24 dollari.

Telecom Italia rifiuta offerta Sawiris

 Grandi novità in casa Telecom Italia. La società telefonica guidata da Franco Bernabè ha deciso di rifiutare l’offerta dell’uomo d’affari egiziano Naguib Sawiris, di portare avanti il progetto di scorporo della rete con Cdp e di proseguire con i negoziati per la vendita di Telecom Italia Media. E’ quanto emerge dalla riunione di ieri del consiglio di amministrazione del colosso telefonico italiano sui tre temi più importanti del momento. A Piazza Affari le azioni ordinarie Telecom Italia hanno chiuso la seduta con un ribasso dell’1,74% a 0,7065 euro, toccando un minimo intraday a 0,698 euro.

Governo Monti in bilico fa volare spread a 330

 Resta alta la tensione sulla scena politica italiana, dopo che Silvio Berlusconi ha deciso di dare una spallata all’esecutivo in carica sostenendo che il paese è ormai “sull’orlo del baratro”. Il governo Monti ha perso la fiducia al Senato, anche se alla fine ha incassato la doppia fiducia sul Dl Sviluppo (al Senato) e sui tagli dei costi della politica (alla Camera). In entrambi i casi il Pdl ha deciso di astenersi dalla votazione, facendo così mancare il suo appoggio al governo tecnico. Brutte notizie poi dal lato finanziario.

Governo Monti perde fiducia al Senato

 Torna la tensione sullo spread Btp-Bund, che stamattina ha sfiorato quota 330 punti base. Attualmente la quotazione dello spread italiano è pari a 325,5 punti base, che equivale a un rendimento del Btp a 10 anni del 4,59%. In forte crescita anche lo spread spagnolo e quello francese. Piazza Affari è in ribasso, con l’indice azionario FTSE MIB che perde lo 0,92% a 15.807 punti, appesantito dal clamoroso crollo di Saipem a seguito della caduta dei vertici societari dopo lo scandalo per corruzione in Algeria.

Saipem -10% in borsa dopo scandalo corruzione in Algeria

 E’ un momento davvero molto difficile per Saipem, dopo che ieri l’amministratore delegato Pietro Franco Tali si è dimesso a seguito dello scandalo che vede la società petrolifera milanese coinvolta in attività illecite in Algeria. Le accuse sono quelle di corruzione e malversazione. Dopo aver chiuso ieri la seduta di borsa con un calo del 4,33% a 32,68 euro, stamattina le azioni della società petrolifera non riuscivano a fare prezzo. L’apertura è avvenuta a 29 euro. Poco dopo l’inizio delle contrattazioni in fase continua è avvenuto un clamoroso crollo fino a 28,01 euro.

Citigroup taglia 11mila dipendenti e vola in borsa

 Il terzo più grande istituto bancario degli Stati Uniti, ovvero il conglomerato finanziario Citigroup, ha annunciato un piano per ridurre la forza lavoro del 4%, allo scopo di abbattere i costi e aumentare l’efficienza. Ciò vuol dire che la banca americana taglierà 11.000 posti di lavoro. Si trata di una decisione in linea con il piano di trasformazione della banca, che il nuovo amministratore delegato Michael Corbat intende portare avanti nei prossimi mesi, dopo aver sostituito a ottobre scorso l’ex ad Vikram Pandit.

Banca Mps rating tagliato a spazzatura da S&P

 Brutta tegola per Banca Monte dei Paschi di Siena. L’istituto più antico d’Italia è finito ne lmirino dell’agenzia di rating Standard & Poor’s che ha deciso di tagliare il giudizio sul merito di credito di lungo periodo a BB+ da BBB- confermando l’outlook negativo, che apre la strada a nuovi downgrade nei prossimi mesi. Il declassamento effettuato da S&P porta l’istituto bancario senese al livello “junk” (spazzatura), collocandolo così tra gli emittenti più speculativi. Sul finire di ottobre anche Moody’s aveva bocciato Mps al rating “spazzatura”, portando il giudizio a Ba2 da Baa3.

Saipem esce dalla lista dei preferiti di Citigroup

 Il titolo Saipem è sotto i riflettori a Piazza Affari, a seguito della notizia di un possibile ribaltone ai vertici della società. E’ stato convocato un consiglio di amministrazione straordinario intorno alle ore 14,30. Il cda potrebbe portare alla clamorosa uscita di scena dell’attuale amministratore delegato Pietro Franco Tali, che si trova al comando dell’azienda petrolifera milanese ormai dall’anno 2000. Non viene esclusa, però, la possibilità di esclusione anche di altri top manager. Intanto, il titolo Saipem è stato escluso dalla lista di titoli preferiti di Citigroup.