Previsioni di Merrill Lynch per il 2012

Merrill Lynch, uno degli osservatori più attenti di quanto accade sul fronte internazionale, ha diffuso le proprie convinzioni e le proprie raccomandazioni sulle politiche di investimento per il 2012. Stando a quanto affermato dalla società, l’economia mondiale crescerà con un ritmo pari al 3,7%, grazie a una buona performance dei Paesi emergenti, in grado di controbilanciare la contrazione della crescita dell’Eurozona, e il rallentamento delle economie più mature. 

Per quanto concerne le singole aree territoriali, Merrill Lynch afferma come gli Stati Uniti saranno in grado di sviluppare il proprio prodotto interno lordo con un ritmo pari all’1,9%, e come la Cina – pur mantenendo dei ritmi di aumento della produttività piuttosto dinamici – dovrà affrontare le conseguenze negative della crisi del debito europeo e di alcuni partner di principale riferimento, con probabile rallentamento della straordinaria crescita del Paese asiatico.

Continua il calo del peso messicano: la banca centrale del paese americano sta cercando di favorire la domanda della valuta

Il peso messicano, la valuta del paese centro-americano, ha subito una brusca perdita per il secondo giorno di fila, dopo che gli investitori hanno attribuito un peso sempre maggiore al declino dei tassi valutari di mercato e ai rialzi dei prezzi del petrolio. Nel dettaglio, il peso si è indebolito di circa 0,7 punti percentuali, raggiungendo in tal modo quota 12,9683 pesos per un dollaro (sette giorni fa tale quota era pari a 12,8760). Win Thin, stratega valutario statunitense, ha commentato la situazione della valuta messicana:

Il mercato è ancora in ansia per i rischi di recessione globale. Paesi come il Messico, i quail sono strettamente legati all’economia degli Stati Uniti, o i paesi dell’Asia, fortemente dipendenti  dalle esportazioni, rimarranno deboli ancora a lungo. Lo scenario è negativo.

 

Nell’ultimo mese la valuta centro-americana ha perso ben 17,8 punti percentuali nei confronti del dollaro ed è in calo anche nei riguardi di 15 delle 16 valute più scambiate. L’unica unità monetaria che ha perso nei confronti del peso è stato il rand del Sudafrica. Come detto, il rallentamento dell’economia statunitense e la crisi del credito sono i maggiori indiziati per spiegare il calo del peso messicano. Gli investitori hanno tirato fuori il denaro dal sistema monetario del Messico e di altri mercati emergenti, al fine di ricercare mercati più sicuri e flessibili alle loro esigenze.

 

Merrill Lynch: lo studio del grafico dall’inizio della crisi

In un ottica d’investimento sul breve periodo, l’analisi tecnica è sicuramente la più utilizzata: è vero anche che più l’arco temporale d’investimento aumenta e più diventa importante includere anche l’analisi fondamentale sulle aziende nelle quali si impegnano capitali. Mentre dal punto di vista grafico possiamo individuare target e date di rilievo, con l’analisi fondamentale possiamo fare ipotesi sulla solidità di un’azienda, di un settore, di uno stato, oppure al contrario possiamo rilevare le debolezze strutturali che potrebbero portare a situazioni critiche.

Da quando la crisi ebbe inizio, per gli speculatori di breve periodo si sono create opportunità interessanti sui titoli bancari (dovute all’alta volatilità scaturita), al contrario per i cassettisti è stata una disfatta poiché si sono tenuti impegnati capitali anche notevoli a fronte di continue perdite e fallimenti da parte degli istituti, nella speranza di un intervento “dall’alto”.

Lehman un fallimento da troppo tempo annunciato, il mondo finanziario trattiene il fiato

Borse europee in forte calo dopo l’annuncio che Lehman Brothers ha gettato la spugna. Gli indici sono scivolati tutti verso i minimi dell’anno, senza però violarli. L’S&P/Mib (-3,5%, 27.367) incontra tali livelli a 26.500 punti. In un solo anno la spaventosa crisi subprime, con tutti i risvolti enigmatici che probabilmente comprenderemo meglio solo a distanza di parecchio tempo, ha cambiato radicalmente la fotografia del mondo della finanza americano. Prima è sparita Bear Stearns, la più piccola delle banche d’affari, fondata nel 1923. Una settimana fa l’amministrazione Bush era intervenuta per salvare Fannie Mae e Freddie Mac. Nel fine settimana è fallita Lehman Brothers, fondata nel 1850. Contemporaneamente, Merrill Lynch, fondata nel 1914, è stata comprata da Bank of America con un’operazione simile a quella di Bear Stearns, con emissione di nuove azioni e nessun esborso cash.

Merrill Lynch: perdite a causa dei mutui subprime e grave accusa per frode

Merrill Lynch è uno dei leader mondiali nella gestione patrimoniale, mercati capitali e società di consulenza, con uffici in 40 Paesi. Merrill Lynch offre una vasta gamma di servizi a clienti privati, piccole imprese, istituzioni e società di organizzazione, le sue attività sono divise in due segmenti interconnessi: Global Markets & Investment Banking e Global Wealth Management. Il regno di Thain (nuovo ceo di Merrill Lynch), inizia però con qualche grattacapo lasciato in eredità dal suo predecessore; Merrill Lynch ha nei giorni scorsi seguito Citigroup e annunciando perdite per 16,7 miliardi di dollari per la crisi dei mutui subprime, perdite che hanno portato in rosso per quasi 10 miliardi (9,83) i conti del quarto trimestre; lo stesso periodo dell’anno precedente si era chiuso con un utile di 2,3 miliardi. Le svalutazioni per un totale di 14,6 miliardi di dollari (di cui 9,9 su cdo, le cosiddette collateralized debt obligations, e 3,1 su contratti di copertura assicurativa dei bond) si aggiungono agli 8,4 milioni del trimestre precedente. Il titolo Merrill Lynch ha ceduto fino al 10,24% a Wall Street.Thain ha poi aggiunto di essere preoccupato per il significativo rallentamento dell’economia statunitense anche se i tagli dei tassi di interesse potrebbero mitigare il problema.

Unicredit smentisce l’ipotesi Merrill Lynch

Il Sole 24 Ore in un articolo ha ipotizzato che Unicredit potesse essere interessato al colosso statunitense Merrill Lynch. A causa della crisi dei mutui subprime ed il conseguente crollo delle capitalizzazioni di Borsa molti istituti finanziari e bancari hanno accusato pesanti crolli spalancando le porte ad investimenti esterni, quali quelli provenienti dai paesi mediorientali. Secondo l’indiscrezione diffusa dal quotidiano l’amministratore delegato del gruppo Alessandro Profumo starebbe valutando con interesse la possibilità di cogliere l’opportunità oltreoceano.

Merrill Lynch: perdite da 15 mld di dollari

Secondo quanto riportato dal New York Times le perdite di Merril Lynch dovute agli investimenti nei mutui subprime dovrebbero ammontare a 15 miliardi di dollari, ancora di più di quanto previsto dagli analisti di Wall Street e il doppio di quanto inizialmente la banca aveva annunciato. La conseguenza di ciò, sempre secondo il quotidiano statunitense, dovrebbe essere l’entrata di un nuovo investitore nel proprio capitale.