Telecom Italia taglia il dividendo del 23%. La società italiana ha infatti affermato che quest’anno distribuirà 900 milioni di euro di dividendi contro i 1.182 milioni di euro distribuiti nel corso dello scorso anno. Una decisione che l’azienda ha giustificato in una nota diramata agli stakeholders, nella quale attribuisce la colpa di questa opzione alla crisi economico finanziaria internazionale, e ai suoi riflessi negativi nei principali mercati di competenza.
“Preso atto del recente peggioramento del contesto macroeconomico e in coerenza con l’obiettivo di mantenimento del credito” – afferma Telecom Italia nella nota diffusa a mezzo stampa – “il cda in sede di approvazione del bilancio 2011 proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a circa 900 milioni di euro”.
Il pericolo recessione nell’area Euro non è del tutto svanito con i recuperi dell’azionario e con il ridimensionamento dello spread, ma il quadro generale è molto diverso rispetto a qualche mese fa’. L’andamento del FTSE-Mib conferma la volontà di cambiamento con il Governo Monti che da più parti è stato lodato per il lavoro svolto e per le aspettative positive di lungo periodo. A sostegno di un quadro che va’ migliorando di mese in mese abbiamo il settore bancario che dal bottom di Novembre scorso ha recuperato il 35% e si dirige verso nuovi top relativi di medio periodo rilanciando anche il settore assicurativo direttamente connesso.
Ottime novità per gli investitori in Volkswagen. La società ha infatti affermato che il conto economico del 2011 si è concluso con performance davvero straordinarie, che porteranno il consiglio di amministrazione della società a proporre l’erogazione di un dividendo sensibilmente più elevato di quanto agito nel corso del precedente esercizio, e con prospettive di ulteriore crescita per i prossimi anni, in concomitanza con nuove acquisizioni.
Il divieto di short selling, o vendita allo scoperto, ha cessato di esistere. Stando a quanto preannunciato da Giuseppe Vegas, presidente dell’autorità garante della concorrenza e del mercato, il divieto di procedere alle vendite allo scoperto non è stato prorogato e, pertanto, gli investitori possono già da ora effettuare negoziazioni speculative attraverso la tecnica dello short selling, sintetizzabile in quelle operazioni di trading di vendita di titoli ancora non detenuti in portafoglio.

