Se l’azionario Europeo (ed Americano) nell’ultima settimana è sceso, allora Euro/Dollaro è proprio crollato; il segnale di ribasso scattato nelle prime ore di contrattazione di Lunedì scorso ha dato il via al down-trend di breve periodo che ha costretto il cross a cedere circa 400 pips in 4 giorni a favore della valuta USA, mentre i cross correlati non hanno dato segni di alcun genere per confermare lo short.
Dopo aver perso durante la giornata di Martedì il supporto a 1.3149 la situazione di medio periodo si è indebolita tanto che si è ricominciato a parlare di un cambio 1:1 con il Dollaro USA che farebbe tirare un respiro di sollievo alle due potenze mondiali (Stati Uniti appunto, e Cina, che detiene una quantità ingente di Dollari USA). Mentre quindi in area Euro si parla di recessione e di rischio dei debiti sovrani, il resto del mondo beneficia della situazione sfavorevole e sembra essere completamente estraneo al momento di tensione, anche se sappiamo che dopo il 2008 non è sicuramente così.
Nel maxi-emendamento alla manovra presentato dal nuovo esecutivo alla Commissione Bilancio della Camera una serie di misure interessanti per quello che ormai tutti chiamano il decreto “Salva Italia“: sotto l’obiettivo la perequazione delle pensioni nel 2012 fino a 1.400 euro, l’anno prossimo quindi saranno indicizzate le pensioni fino a 1.400 euro (circa l’80% delle pensioni corrisposte dall’INPS), mentre nel 2013 la perequazione verrà applicata alle pensioni che superano il tetto di 900 euro. Il gettito che verrà meno sarà coperto da un contributo di solidarietà sulle pensioni oltre i 200 mila euro l’anno: a queste sarà applicata un´imposta pari al 15% sulla parte eccedente i 200 mila euro. Inoltre, il maxiemendamento contiene misure quanto riguarda le pensioni anticipate: molti erano pronti a lasciare il lavoro nel giro di pochi mesi e quindi si apre la possibilità di un periodo di transizione per l’applicazione della nuova norma, in modo che chi aveva già programmato la pensione non subisca bruschi rinvii.
Tempi grigi per Generali, costretta a fare i conti con Fitch, la celebre agenzia che ha deciso di declassare l’assicuratore da AA- ad A-. L’agenzia di rating Fitch ha annunciato di aver concretizzato una revisione settoriale dei rating degli assicuratori italiani e spagnoli a causa del contesto di crisi dei Paesi dove il problema del debito sovrano é ancora pressante. Non solo l’Italia quindi sotto il mirino dell’agenzia di rating, la quale ha contestualmente messo sotto osservazione il giudizio su altre compagnie assicurative europee.

Il close negativo di ieri sera a Piazza Affari si riflette sull’open di oggi che dopo un’ora di incertezza costringe il
Deutsche Börse e Nyse Euronext hanno presentato ieri due nuove proposte per realizzare il loro progetto di fusione, dopo le obiezioni sollevate dalla Commissione europea legate soprattutto ai rischi per la concorrenza sul mercato dei prodotti finanziari derivati. Le società si aspettano quindi che dopo questa mossa Bruxelles dia il suo via libera all’operazione, dopo una una serie di dubbi che erano stati espressi in merito e che avevano fatto presagire un allungamento dei tempi. Sembra quindi che il matrimonio tra Nyse Euronext e Deutsche Börse avverrà all’inizio dell’anno prossimo e non più alla fine del 2011, come era previsto, in quanto la decisione dell’Authority Antitrust è attesa per il prossimo 23 gennaio, con un ritardo quindi di un mese. Le due società in un comunicato sottolineano la disponibilità, eventualmente, a rivedere ancora una volta i termini del loro progetto di fusione, proponendo la separazione delle attività dei prodotti derivati in Europa.