Quella di ieri a Milano è stata una sessione da dimenticare per i titoli industriali a causa dei timori di una nuova fase di recessione. E così titoli come Saipem e Pirelli sono stati oggetto di pesanti vendite, ma anche Fiat, con un crollo pari a quasi 10 punti percentuali, è scesa a Piazza Affari sotto i 5 euro per azione.
Analisi Tecnica: ribasso a Piazza Affari, ma si aspetta Wall Street
Il movimento delle prime ore della settimana non rispecchia certo il sentiment diffuso sul Mercato Globale; gli occhi sono puntati oltre oceano e l’Europa si muove per inerzia sull’aggiustamento delle ultime posizioni ancora aperte in contrasto con le aspettative per il pomeriggio.
La Francia rischia un declassamento simile a quello americano
La storica decisione di Standard & Poor’s di declassare il rating degli Stati Uniti potrebbe ora coinvolgere un’altra economia che viene attualmente considerata come “solida”: si tratta della Francia, la cui valutazione AAA è sotto stretta osservazione e dovrebbe essere modificata a breve. In pratica, la nazione transalpina prevede un costo eccessivo per assicurarsi da un suo possibile default, superiore addirittura a paesi che non si aspetterebbe mai, quali la Malesia, la Thailandia, il Messico e la Repubblica Ceca. I rating francesi sono stati confermati ai massimi livelli nei mesi recenti, ma le ultime misure del mercato indicano che gli investitori sono sempre più scettici circa la vulnerabilità dell’eurozona.
Asia: le principali borse aprono tutte in calo
Le vicende americane sono pronte a sconvolgere le contrattazioni finanziarie di mezzo mondo: l’inizio di questa settimana non è affatto promettente, tanto che le principali borse asiatiche hanno cominciato le loro sedute in netta flessione. Le perdite in questione hanno riguardato gran parte delle piazze continentali, a causa del sempre più diffuso timore che il declassamento del rating americano possa rendere meno stabili i mercati globali. Per la precisione, nessuno dei più importanti listini si è salvato, partendo da Tokyo e passando per Singapore, Taiwan, Hong Kong, Mumbai, Shanghai e anche Seul; i cali sono stati piuttosto consistenti, con uno o anche due punti percentuali relativi ai segni meno, senza dimenticare quei casi eclatanti che hanno fatto registrare persino un -3%.
Rating debito USA: la Cina chiede garanzie
Negli Stati Uniti l’Amministrazione presieduta da Barack Obama è ufficialmente passata alla storia, negativamente però. Questo dopo che, per la prima volta nella loro storia, l’America non è più il Paese più affidabile al mondo; Standard and Poor’s ha infatti abbassato sabato scorso il rating sul debito degli Stati Uniti da “AAA” ad “AA+”.
Crisi Italia e Spagna: Bce compra bond
Nella giornata di ieri, eccezionalmente di domenica, il consiglio direttivo della Banca centrale europea si è riunito per prendere misure straordinarie dopo gli attacchi sui debiti sovrani dell’Eurozona, ed in particolare quelli di Italia e Spagna, e dopo che l’Agenzia S&P ha clamorosamente abbassato il rating sul debito sovrano degli Stati Uniti.
Erg, il primo semestre 2011 è da dimenticare
La raffinazione di Erg, una delle principali compagnie petrolifere a livello internazionale, ha fatto registrare un margine decisamente negativo nel corso del primo semestre di quest’anno: la società, la quale fa capo alla proprietà della famiglia Garrone, deve infatti far fronte a un calo di ben quaranta milioni di euro, dato che va a riferirsi ai valori correnti. Il margine operativo lordo, inoltre, è sceso da 135 a 108 milioni, senza dimenticare il preoccupante indebitamento dal punto di vista finanziario, vale a dire 706 milioni di euro. Che cosa ha provocato tutte queste stime così negative? La crisi della Libia è stata senz’altro determinante, ma va considerato anche il blocco relativo alla raffineria di Priolo, dalla quale dipendono molte delle sorti di Erg.
Risparmio gestito: Azimut, raccolta positiva a luglio
Semaforo verde per il Gruppo indipendente del risparmio gestito Azimut nello scorso mese di luglio. La società, quotata in Borsa a Piazza Affari, ha infatti riportato una raccolta totale positiva per 9,4 milioni di euro. A darne notizia con un comunicato è stato proprio il Gruppo Azimut nel precisare come il dato sia frutto di 11,6 milioni di euro di raccolta netta positiva da risparmio gestito, e 2,2 milioni di euro di raccolta negativa da risparmio amministrato.
Analisi Tecnica: Dow Jones al capolinea?
Il recupero dai minimi di Marzo 2009 hanno chiaramente dato il via ad una nuova fase di Mercato e l’idea che sia già finita contrasta fortemente le indicazioni tecniche che si moltiplicano sui grafici di lungo periodo.
Rating debito Stati Uniti: S&P toglie la tripla A
Con una decisione che era nell’aria, gli Stati Uniti sul proprio debito non hanno più il merito creditizio massimo, quello della tripla A. Questo almeno stando all’Agenzia S&P, che ha tagliato il rating sul debito degli Stati Uniti da “AAA” ad “‘AA+”.
Linkedin, dopo l’Ipo già cominciano le prime difficoltà
Ricordate l’offerta pubblica iniziale che ha coinvolto Linkedin Corporation e Wall Street? Ebbene, quella vicenda finanziaria è tornata d’attualità a causa delle difficoltà ultimamente vissute dalla compagnia americana: il celebre social network professionale ha infatti sofferto una perdita inusuale di sostegno da parte delle proprie società azionarie di riferimento. È proprio per questo motivo che Morgan Stanley ha provveduto a tagliare il rating in questione. Il precedente e unico record di una società americana quotata e poi successivamente declassata dagli stessi gestori dell’Ipo era stata TeleNav Incorporated, attiva nel campo informatico della telefonia mobile.
Piazza Affari: crolla Tenaris, trimestrale sotto le attese
Crollo verticale per Tenaris, che nella giornata di ieri ha chiuso le contrattazioni con una perdita prossima al 7% del valore delle azioni, dopo aver sfiorato il -11% con la pubblicazione di una trimestrale nettamente sotto le attese.
Fotovoltaico: Sorgenia Solar e Terra Firma siglano accordo
Sorgenia Solar, società per le rinnovabili controllata da Sorgenia SpA, a sua volta appartenente al Gruppo CIR, ha perfezionato con il gruppo RTR, controllato dalla società Terra Firma, un accordo finalizzato alla cessione di 13 impianti fotovoltaici aventi una potenza complessiva cumulata pari a 19 MW.
Bonus e contributi per tutelare la proprietà industriale
40 milioni di euro di bonus e di finanziamenti per la tutela della proprietà industriale, e per immettere sul mercato nuovi prodotti basati sul design e sulla brevettazione. Sono queste le risorse messe in campo dall’MSE, il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso due Bandi che il 3 agosto scorso sono stati pubblicati sulla Serie Generale n. 179 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.