Il Giappone lascia i tassi invariati per stimolare la crescita

 La banca centrale giapponese ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse allo 0,5%.

Atsushi Mizuno, membro del consiglio direttivo, ha commentato tale scelta in una conferenza stampa tenutasi ad Aomori.

“Crediamo che il rischio che si verifichi un peggioramento della domanda domestica sia in aumento a causa degli alti prezzi dell’energia e delle materie prime. Nel portare avanti la politica monetaria ci siamo concentrati sui rischi di rallentamento dell’economia.”

Secondo le ultime stime infatti l’economia Giapponese quest’anno avanzerà solo dell’ 1,2% per raggiungere livelli attorno all’ 1,5% nel 2009.
Primo e unico obiettivo è quindi quello di sostenere la crescita in un paese che sta tuttavia assistendo ad un’accelerazione dell’inflazione, ai massimi degli ultimi 15 anni (1,9% è il dato di giugno).

Scende l’indice Ifo, segnali di rallentamento in Germania

 Sono stati pubblicati in mattinata i dati relativi all’indice IFO sul clima economico in Germania a luglio. I dati non sono confortanti, infatti il valore è sceso da 101,3 a 97,5 quando invece gli analisti si aspettavano 100,1. Quello di oggi è il valore più basso dall’11 settembre 2001.
Ma vediamo più da vicino com’è calcolato l’indice IFO e perché un valore basso ha generato preoccupazione.