Exor converte azioni risparmio e privilegiate

 Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli e holding di controllo della galassia Fiat, è pronta a lanciare un processo che garantirà al gruppo una maggiore semplificazione della struttura azionaria. Come accaduto lo scorso anno per le azioni Fiat Spa e Fiat Industrial, anche Exor effettuerà la conversione delle azioni risparmio e privilegiate. La proposta del consiglio di amministrazione della Exor prevede un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria per ciascun titolo privilegiato e di risparmio.

Buzzi Unicem riacquisto minorities Dyckerhoff costerà 70 milioni

 Buzzi Unicem ha annunciato di aver dato il via alla procedura che consentirà l’acquisto delle quote di minoranza della controllata tedesca Dyckerhoff per l’1,9% del capitale ordinario e per il 4,87% del capitale privilegiato. L’operazione di riacquisto delle minorities sarà autorizzata dall’assemblea dei soci di Dycheroff che si terrà il prossimo luglio. Il deal si concluderà entro fine 2013 con il riconoscimento di un valore monetario cash che sarà stabilito da un perito esterno. Secondo gli esperti di Equita Sim, l’esborso per Buzzi sarà pari a circa 70 milioni di euro.

Fiat titolo non resterà a lungo sopra 4€ secondo Citi

 La nuova ottava di borsa non si apre nel migliore dei modi per il titolo Fiat, che a Piazza Affari è al momento il peggiore del listino milanese FTSE MIB con un ribasso dell’1,33% a 4,44 euro. A dare una spinta verso il basso alle azioni della casa automobilistica torinese è la conferma della view negativa di Citigroup sul titolo. Gli esperti della banca d’affari americana si chiedono come Fiat riuscirà davvero a ridurre il debito. Il pessimismo di Citi si traduce con un rating “sell” (vendere le azioni).

Spread a 300 ma Jp Morgan è positiva sui Btp

 La nuova ottava sui mercati finanziari è iniziata all’insegna della lettera sulle principali piazze europee. A Piazza Affari l’indice azionario FTSE MIB segna un ribasso dello 0,45% a 16.556 punti, mentre lo spread Btp-Bund è a 297 punti base. In attesa della riunione dell’Eurogruppo, in programma questo pomeriggio a Bruxelles per discutere dei piani di salvataggio di Grecia e Cipro, a Piazza Affari i riflettori sono puntati soprattutto sul settore bancario, all’indomani delle dichiarazioni di Visco e Saccomanni all’Assiom Forex di Bergamo.

Telecom chiude 2012 vicino a obiettivi

 Il 2012 di Telecom si chiude con risultati molto prossimi agli obiettivi, sfiorando le stime di analisti, con un debito netto superiore alle previsioni di budget. La compagnia afferma inoltre come la liquidità generata dal gruppo dovrà essere utilizzata per garantire e supportare lo sviluppo della rete in Italia e all’estero. Ad affermarlo una nota della società, che aggiunge come per la cessione di TI Media, il consiglio di amministrazione ha rinviato le decisioni ad una prossima riunione.

Edison bilancio e previsioni

 Edison chiude il 2012 con un risultato positivo pari a 81 milioni di euro, invertendo così la tendenza negativa di una perdita che nel 2011 aveva visto la società energetica chiudere con un risultato negativo per 871 milioni di euro. I ricavi di vendita crescono invece del 5,6 per cento a quota 12,014 miliardi di euro. Migliorano anche l‘indebitamento finanziario, calato di 1,3 miliardi a 2,613 miliardi di euro rispetto al 2011, come principale conseguenza della cessione della partecipazione in Edipower, e la riduzione delle svalutazioni.

Mps non c’è salvataggio dello Stato secondo Visco

 Continua a tenere banco la vicenda Monte dei Paschi di Siena, che nelle ultime settimane ha calamitato l’attenzione di politici, economisti e investitori su scala globale. L’istituto di credito più antico del mondo, e terza forza bancaria in Italia dietro il duo Intesa-Unicredit, sta vivendo la pagina più buia della sua storia a causa dello scandalo delle operazioni illecite messe a punto dagli ex vertici che ora sono finite nel mirino della magistratura. Intanto, Ignazio Visco ha sottolineato che quello di Mps “non è il salvataggio di una banca in crisi”.

Tangenti Saipem

 Non si arrestano (anzi, sembrano essere solo all’origine) le indagini da parte dei pm sulle presunte tangenti Saipem. Secondo le intuizioni, infatti, una parte del denaro che è stata pagata da Saipem per aggiudicarsi dei contratti, sarebbe rientrata in Italia. Stando a quanto affermato in procura, con dichiarazioni riportate dal quotidiano Il Messaggero, “ci sono prove che parte dei soldi sarebbe andata a Pietro Varone e ad alcuni manager.

Fusione Atlantia – Gemina

 Nuovi passi in avanti per la fusione tra Atlantia e Gemina. Stando a quanto annunciato dall’amministratore delegato di Gemina, Carlo Bertazzo, lo studio del piano per l’eventuale integrazione tra le due compagini potrebbe essere completato entro metà marzo. Ne consegue che, presto, le due aziende potranno sviluppare il più grande progetto aeroportuale in Europa, in modo da fronteggiare la domanda del traffico internazionale.

Ricavi Terna in crescita

 Un anno difficile, ma con risultati in crescita. A dare tale definizione dell’esercizio 2012 di Terna è stato l’amministratore delegato Flavio Cattaneo, che precisa come la società energetica abbia chiuso il 2012 con ricavi consolidati di oltre 1.800 milioni di euro (+10 per cento) e un margine operativo lordo superiore per la prima volta al 76 per cento dei ricavi, a quota 1.380 milioni di euro, e pertanto superiore alle attese formulate alla vigila da parte degli analisti.

Nuovi contratti Saipem

 Saipem ha annunciato di essersi aggiudicata dei nuovi contratti per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. La società ha inoltre fatto sapere che, dall’inizio di novembre 2012 a oggi, si è aggiudicata nuovi contratti per un valore totale di circa 3,2 miliardi di euro, con peso preponderante per il mese di dicembre, quando la società ha conquistato un valore pari a 1,4 miliardi di dollari. Vediamo allora quali sono i principali nuovi contratti che la società ha avuto modo di aggiudicarsi recentemente.

Telecom Italia dimezza dividendo 2013-2015

Telecom Italia ha aggiornato le guideline del piano 2013-2015, confermando la volontà di continuare a ridurre il debito ma anche di dimezzare il dividendo già a partire dall’anno in corso. Nel triennio che va dal 2013 al 2015 il gruppo telefonico guidato da Franco Bernabè e Marco Patuano distribuirà un monte-dividendi di 450 milioni di euro all’anno. Lo scorso maggio il presidente Bernabè aveva dichiarato che la cedola minima sarebbe stata pari a 4,3 centesimi di euro per le azioni ordinarie e 5,4 centesimi per le azioni risparmio per il successivo triennio.

Tim Brasil risultati 2012

 Buon i risultati per Tim Brasil, la controllata brasiliana di Telecom Italia. La società ha infatti riscontrato un incremento degli utili a quota 557 milioni di euro, e un ulteriore aumento del fatturato. Vediamo dunque quali sono stati i risultati della controllata sudamericana del gruppo telefonico italiano, e in che modo si è concluso un 2012 sicuramente soddisfacente, che ha contributo positivamente alla formazione del business della capogruppo.

Telecom Italia ebitda e ricavi in calo nel 2012

 Telecom Italia ha diffuso i risultati preliminari dell’esercizio 2012, evidenziando un calo del giro d’affari e del margine operativo lordo. Lo scorso anno si è chiuso con una diminuzione dei ricavi dell’1,5% a 29,5 miliardi di euro. Gli analisti si aspettavano un fatturato più basso, pari a 29,2 miliardi di euro. La discesa dei ricavi è dovuta per lo più alla business unit domestica, mentre il fatturato è aumentato in Brasile ma soprattutto in Argentina (+564 milioni).