Il segretario del Tesoro statunitense Timothy Geithner ha chiesto nuovamente con forza una radicale modifica nell’ambito del quadro regolamentare, al fine di sottoporre l’intero sistema finanziario americano al controllo di un’authority federale, e per evitare nuovi casi di frodi e scandali. L’amministrazione Obama punta dunque, con i suoi interventi, non solo alle banche, ma anche gli hedge funds, i quali saranno sottoposti ad un obbligo di registrazione, e il mercato degli strumenti derivati non sottoposti a regolazione (si tratta in particolare degli Otc, Over the counter). Secondo il parere di Geithner, il nuovo ente di controllo potrà godere di poteri volti a dare maggior vigore al capitale e a ridurre l’indebitamento delle società, con l’eventualità di assumere il controllo delle stesse in casi estremi.
Redazione
S&P Mib andamento Borse, i migliori e i peggiori di giornata: 26-03-2009

S&P Mib i top 10 di giornata:
BANCO POPOLARE 3,5475 8,49%
FIAT 5,1000 6,25%
STMICROELECTRON 3,7450 6,17%
SAIPEM 14,5900 6,03%
INTESA SANPAOLO 2,2000 5,77%
BUZZI UNICEM 8,6800 5,60%
FINMECCANICA 9,5600 3,86%
UNIPOL 0,6890 3,77%
BANCA POP MI 3,8975 3,73%
UBI BANCA 8,6650 3,09%
S&P Mib i flop 10 di giornata:
MONDADORI 2,4200 -4,82%
A2A 1,2000 -3,69%
UNICREDIT 1,3500 -2,74%
BULGARI 3,3500 -2,47%
TERNA 2,3750 -2,46%
IMPREGILO ORD 1,9850 -1,61%
SNAM RETE GAS 3,8975 -1,20%
MEDIOBANCA 6,5950 -0,83%
ATLANTIA 11,0000 -0,45%
ENEL 3,7600 -0,27%
Continua l’andamento altalenante di Wall Street: Dow Jones e Nasdaq in rialzo
Tornano di nuovo a salire gli indici americani, dopo che i ribassi di ieri avevano fatto pensare a effetti benefici soltanto temporanei causati dall’annuncio del piano di salvataggio bancario promosso dal segretario del Tesoro statunitense, Timothy Geithner. Ormai a Wall Street sembra regnare perennemente la contraddizione; dopo la chiusura positiva delle borse grazie al piano di salvataggio delle banche, la seduta successiva ha visto i principali listini statunitensi chiudere in maniera negativa, proprio a causa dei bancari (in particolare bisogna sottolineare le pessime performance di JP Morgan, che aveva chiuso in calo di 9,15 punti percentuali e Bank of America, la quale aveva invece perso l’8,33%). La chiusura di ieri sera è tornata invece nuovamente positiva; da sottolineare ci sono soprattutto le contrattazioni dell’indice Dow Jones, che ha terminato con un rialzo di 1,2 punti percentuali, mentre il Nasdaq ha conseguito un aumento dello 0,91%.
Analisi Tecnica: S&P-Mib prepara il rintracciamento
Mercati nervosi ma fortemente direzionali in questi giorni. Wall Street tenta comunque di frenare la corsa rintracciando per tutta la giornata concludendo poi con un rally rialzista e chiudendo in positivo, e probabilmente oggi riuscirà a “rovinare” la giornata agli Europei: è infatti atteso un minimo verso fine giornata, intorno a 15750 sulla trend-line discendente dagli ultimi massimi importanti. Trend-line, che se rimarrà inviolata e fornirà la spinta per continuare, si rivelerà ottimo punto di acquisto per i prossimi giorni di Borsa aperta.
Al contrario, un rintracciamento fin sotto 15700-15642 produrrà una vera e propria inversione di tendenza con target primo a 15250.
S&P Mib andamento Borse, i migliori e i peggiori di giornata: 25-03-2009

S&P Mib i top 10 di giornata:
BANCO POPOLARE 3,2700 9,73%
A2A 1,2460 7,97%
LUXOTTICA GROUP 11,2200 7,47%
STMICROELECTRON 3,5275 7,14%
DAVIDE CAMPARI 4,5450 5,82%
BULGARI 3,4350 5,53%
IMPREGILO ORD 2,0175 5,02%
UBI BANCA 8,4050 4,60%
BUZZI UNICEM 8,2200 4,58%
ALLEANZA 4,3950 4,46%
S&P Mib i flop 10 di giornata:
PIRELLI & C. 0,1808 -1,09%
BANCA POP MI 3,7575 -0,99%
MONDADORI 2,5425 -0,10%
PRYSMIAN 7,5600 0,13%
UNICREDIT 1,3880 0,22%
AUTOGRILL 4,4050 0,23%
CIR ORD. 0,7975 0,57%
MEDIOLANUM 2,6550 0,57%
GEOX 4,8025 0,95%
MEDIASET 3,4425 0,95%
Almunia si mostra preoccupato per la situazione economica di Italia e Grecia
Il commissario agli Affari economici e monetari dell’Unione Europea, Joaquin Almunia, lancia l’allarme sulla situazione critica che sta attraversando l’Europa: si tratta sostanzialmente solo dell’inizio del periodo critico e ci si aspetta da un momento all’altro che nei paesi dell’area euro possa scoppiare una vera e propria emergenza dal punto di vista finanziario. Secondo le parole dello stesso Almunia:
Certo, sono possibili altre crisi in Europa e nella zona euro, ma siano pronti e attrezzati per contrastarle.
Il commissario si è detto anche molto preoccupato in relazione alla situazione di alcuni paesi, in particolare la Grecia e l’Italia, i quali non hanno provveduto a consolidare le loro finanze pubbliche prima della crisi economica.
Analisi Tecnica S&P-Mib: livelli intraday
I mercati giungono ora ad un momento critico: mentre il nuovo ciclo tenta di spingere al rialzo i prezzi, l’indice è fermato dalla trend line
S&P Mib andamento Borse, i migliori e i peggiori di giornata: 24-03-2009

S&P Mib i top 10 di giornata:
BANCO POPOLARE 2,9300 +11,73%
BULGARI 3,2500 +10,73%
MEDIOLANUM 2,6500 +10,42%
MONDADORI 2,5200 +4,35%
SNAM RETE GAS 3,8800 +3,81%
IMPREGILO ORD 1,9210 +2,73%
MEDIOBANCA 6,3950 +2,57%
ALLEANZA 4,2000 +1,94%
UBI BANCA 8,1000 +1,89%
PARMALAT 1,4680 +1,80%
S&P Mib i flop 10 di giornata:
FONDIARIA – SAI 8,6850 -4,87%
TENARIS 7,4500 -3,06%
BUZZI UNICEM 7,8650 -2,96%
DAVIDE CAMPARI 4,2975 -2,94%
PIRELLI & C. 0,1818 -2,83%
UNIPOL 0,6470 -2,71%
A2A 1,1490 -2,63%
PRYSMIAN 7,5700 -2,20%
SAIPEM 13,5200 -1,82%
LOTTOMATICA 12,6000 -1,56%
Anche nelle piazze asiatiche regna l’euforia per il piano USA
Non è stata solamente Wall Street ad aver reagito con euforia al piano di salvataggio bancario promosso dall’amministrazione Obama al fine di rilevare gli assets tossici; si è registrato infatti anche un forte rialzo da parte della Borsa di Tokyo, in cui l’indice Nikkei 225 ha guadagnato ben 3,32 punti percentuali, raggiungendo quota 8.488,30 punti. C’è da sottolineare che tale rialzo ha permesso all’indice giapponese di recuperare in totale circa 17 punti percentuali nell’ultimo mese, dopo che era stato raggiunto il peggior livello dal 1982. Comunque, il Tokyo Stock Exchange deve ancora riprendersi dai consistenti cali del 2008 e il suo valore è ancora sotto del 4,4% in questi primi tre mesi del 2009.
Analisi Tecnica: up-trend confermato, nuovo punto d’acquisto sull’S&P-Mib
Ottima giornata per il mercato italiano, che nonostante il gap-up trova la forza di non rintracciare e mettere a segno un buon 5,77%.
Ampiamente superato il target dei 14900 punti, quasi coincidente con il gap-down poi colmato, siamo ora lanciati verso i 17400 punti, prossimo livello di resistenza daily vicinissimo al gap-down del 17 Febbraio 2009.
A livello ciclico arriva la conferma di chiusura del settimanale il 20 Marzo, con conseguente inizio di un nuovo ipotetico 9 giorni che prevede il suo prossimo minimo oggi in chiusura, da valutare come occasione d’acquisto se i volumi di giornata saranno adeguati.
S&P Mib andamento Borse, i migliori e i peggiori di giornata: 23-03-2009

S&P Mib i top 10 di giornata:
UNICREDIT 1,4030 15,09%
PIRELLI & C. 0,1871 13,19%
INTESA SANPAOLO 2,0475 9,38%
UBI BANCA 7,9500 9,28%
BANCA POP MI 3,7300 8,43%
MEDIOBANCA 6,2350 8,06%
BANCA MPS 1,0190 7,26%
A2A 1,1800 6,79%
FONDIARIA – SAI 9,1300 6,66%
ATLANTIA 10,7400 6,02%
S&P Mib i flop 10 di giornata:
LUXOTTICA GROUP 10,4100 -1,05%
SNAM RETE GAS 3,7375 -0,40%
LOTTOMATICA 12,8000 -0,39%
TERNA 2,4000 0,10%
UNIPOL 0,6650 0,76%
STMICROELECTRON 3,2900 1,31%
GEOX 4,7725 1,54%
PRYSMIAN 7,7400 2,18%
ANSALDO STS 11,1400 2,30%
TELECOM ITALIA 0,9275 2,37%
Cgil e Sunia lanciano l’allarme sul rischio sfratto per il prossimo triennio
L’aumento degli affitti del 16% verificatosi nel 2008 dovrebbe provocare per il prossimo triennio un forte rischio di sfratto per più di 150.000 famiglie italiane: l’allarme è stato lanciato da un’indagine effettuata in maniera congiunta dalla Cgil e dal Sunia, il Sindacato Nazionale Unitario Inquilini e Assegnatari. Sono soprattutto le famiglie monoreddito a subire in maniera più pesante il peso sempre maggiore dell’affitto: le cifre parlano chiaro, la Cgil ha riscontrato che sono Roma e Milano le città dove si registrano i picchi più alti, con affitti che incidono tra l’82% e il 92% dei redditi.
Analisi Tecnica: Dow Jones Industrial Average nel medio periodo
La situazione sui mercati Americani appare leggermente più contrastata rispetto agli indici Europei: sul Dow Jones Industrial Average daily si vede come i prezzi sono stati perfettamente contenuti tra i canali di prezzo verdi. Il rintracciamento degli ultimi due giorni di contrattazione innescato dal contatto con la parte alta del canale più inclinato ha contribuito all’inizio del conteggio ribassista per il Main Trend che ora prevede un’inversione confermata per Martedì nel migliore dei casi con target 7000 punti.
Dal conteggio ciclico emerge invece una possibile anomalia nei conteggi con al presenta di un ciclo superiore a 3 tempi che vede il prossimo minimo in formazione alla fine di Aprile: minimo che dovrà essere necessariamente più alto di quelli visti finìora per evitare nuovi affondi e la continuazione del mercato orso per buona parte del secondo semestre del 2009.
Generali nomina Caltagirone membro del comitato esecutivo dopo un 2008 difficile
Il 2008 ha fatto segnare dati estremamente negativi per gli utili del gruppo Generali, i quali hanno registrato un calo di oltre 70 punti percentuali: per la precisione, si è passati dai 2,92 miliardi di euro del 2007 agli 861 milioni di euro dello scorso anno, a causa soprattutto delle svalutazioni provocate dalla crisi finanziaria. A tale risultato, comunque, si è arrivati in particolare nell’ultimo trimestre del 2008, quando si sono verificate svalutazioni complessive sul portafoglio titoli del gruppo per ben 5 miliardi. Il dividendo complessivo che è stato proposto ammonta a 0,62 euro per ogni azione, di cui 0,15 euro in contanti e 0,47 euro per assegnazione gratuita di un’azione per ogni 25 che si possiedono. Il consiglio di amministrazione di Generali è intervenuto con decisione nei giorni scorsi, con l’approvazione della fusione per incorporazione con un altro gruppo assicurativo, Alleanza: la nota del cda ha precisato che vi sarà un rapporto di cambio a 0,33 azioni di Generali per ogni azione di Alleanza.