Deutsche Börse e Nyse Euronext hanno presentato ieri due nuove proposte per realizzare il loro progetto di fusione, dopo le obiezioni sollevate dalla Commissione europea legate soprattutto ai rischi per la concorrenza sul mercato dei prodotti finanziari derivati. Le società si aspettano quindi che dopo questa mossa Bruxelles dia il suo via libera all’operazione, dopo una una serie di dubbi che erano stati espressi in merito e che avevano fatto presagire un allungamento dei tempi. Sembra quindi che il matrimonio tra Nyse Euronext e Deutsche Börse avverrà all’inizio dell’anno prossimo e non più alla fine del 2011, come era previsto, in quanto la decisione dell’Authority Antitrust è attesa per il prossimo 23 gennaio, con un ritardo quindi di un mese. Le due società in un comunicato sottolineano la disponibilità, eventualmente, a rivedere ancora una volta i termini del loro progetto di fusione, proponendo la separazione delle attività dei prodotti derivati in Europa.
Redazione
Fiat firma l’accordo per il nuovo contratto
Fiat e sindacati sono finalmente giunti ad un accordo, con il via libera di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e l’assenza della Fiom, é stata firmata l’intesa per il contratto del gruppo, che interessa 86.000 dipendenti in tutto il nostro Paese. All’ultima fase del negoziato la Fiom non ha voluto prendere parte: non ha condiviso l’impegno a raggiungere l’intesa. La Fiat ha confermato tutti gli investimenti per ‘Fabbrica Italia‘ e il vincolo a rimanere sul territorio nazionale. Buone notizie per i dipendenti: il contratto che avra’ la durata di un anno e si applica agli 86mila lavoratori dei circa 60 stabilimenti del gruppo in Italia tra Fiat e Fiat Industrial, dal 2012 è stato fissato un premio di risultato di 600 euro (da corrispondere nella stessa misura anche a chi ha subito lunghi periodi di cassa integrazione), uno scatto ulteriore di anzianità per tutti gli addetti, un aumento reale della paga base.
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Piazza Affari apre in rialzo e lo spread supera i 450 punti

Sembra non abbia sortito alcun effetto positivo la manovra del Governo Monti sulle borse nazionali ed Europee. Anche il vertice tenutosi a Parigi non ha portato benefici sostanziali all’economia dell’Unione Europea. Nonostante l’apertura positiva di questa mattina, Piazza affari sta già girando in negativo, arrivando a perdere parecchi punti sul terreno. Lo spread rimane invece alto, toccando anche quota 470 punti. Negativa anche le borse asiatiche.
Previsione PIL Italia 2012 in discesa secondo l’OCSE
Forse l’Italia acquisterà più credibilità nel contesto europeo e internazionale, ma la manovra Monti non porterà, almeno per il momento, conseguenze positive sia sull’inflazione che sull’andamento del PIL: le prospettive di crescita dell’area euro continueranno ad erodersi ed é stata l’Ocse a lanciare l’allarme recessione in tutta Europa ma soprattutto in Italia. Si parla infatti una sensibile flessione del Pil italiano per il 2012: andamento dell’economia al ribasso (-0,5%) nel 2012 e la ripresa economica é prevista solo per il 2013 con un Pil in Italia in aumento dello 0,5%. Un’economia quindi degradata dal precedente Economic Outlook, come ha sottolineato il capo economista dell’Ocse Pier Carlo Padoan, secondo il quale le economie avanzate stanno rallentando e, nonostante l’impegno dei governatori, le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito stanno diventando sempre più diffuse.
Spread BTP-Bund dopo l’incertezza sul rating UE
Moody’s ha annunciato ufficialmente la volontà di rivedere i rating di tutti i debiti sovrani dell’Unione europea nel primo trimestre del prossimo anno e lo spread Btp Bund torna a crescere: il gap dei tassi tra i Btp italiani a 10 anni e i Bund tedeschi arriva a toccare i 437 punti base, mentre il rendimento tocca il 6,5%. Le nuove tensioni sono legate soprattutto all’agenzia di rating che ha invitato alla cautela e si é detta poco convinta che le misure dell’Ue siano sufficienti, confermando il clima di incertezza e austerità.
Previsione inflazione 2012 post manovra
Al momento non ci sono previsioni ufficiali sull’inflazione nel prossimo 2012, quest’anno potrebbe chiudersi con un dato vicino al 3,4%, ma che dovrebbe subire delle variazioni in aumento con la Manovra “Salva Italia” e un lieve innalzamento potrebbe già palesarsi entro la fine di questo mese. L’inflazione nel mese di novembre è diminuita al 3,3% su base annua, con una riduzione dello 0,1% su base congiunturale (dati ISTAT). L’aumento delle accise sui carburanti già operativo da alcuni giorni però, ha incrementato di circa due decimi i prezzi degli stessi.
Moody’s dichiara che rivedrà i rating dei paesi Ue e la borsa apre in calo

Dopo il recente summit che si è tenuto a Bruxelles dei principali capi di stato europeo, Moody’s ha dichiarato che le decisioni prese a tale summit non sono incisive per l’economia europea. In effetti è stato un nuovo nulla di fatto al termine di questo ennesimo summit come anche quelli passati. L’Europa non riesce a trovare una soluzione unitaria per combattere la crisi economia.
Italia in crisi ma non toccate gli stipendi dei parlamentari
Sta facendo discutere in queste ore l’eventualità di un taglio agli stipendi dei parlamentari: la crisi economica ha spinto Mario Monti a misure rigide per evitare il tracollo delle finanze pubbliche e le ripercussioni a livello europeo, così, con il ritorno dell’ICI, la riforma delle pensioni, le tasse sugli yacht, ha messo le mani nelle tasche degli italiani, sostenendo che, a causa del periodo di austerità é necessaria la collaborazione di tutti. Anche dei parlamentari: dopo aver riformato il vitalizio pensionistico, che diventerà tipo contributivo, un’altra proposta andrà a toccare il generoso salario dei nostri politici, una riduzione della loro indennità da 11.704 a 5.339 euro.
EBA chiede a banche europee un rafforzamento di capitale
Una consistente iniezione di capitale é quello che ci vuole per affrontare questo periodo di austerità: l’EBA (Autorità bancaria europea) ha aggiornato la direttiva di ricapitalizzazione per le banche europee. Meno di due mesi fa era stata chiesta una ricapitalizzazione da 106 miliardi di euro, che ora passa a 114,7 miliardi. Nello specifico Unicredit passa a 7,974 miliardi di euro, MPS 3,267 a miliardi, Banco Popolare a 2,731 miliardi, Ubi Banca a 1,393 miliardi. L’unica banca che é stata esonerata é Intesa Sanpaolo: l’istituto non ha bisogno di ricapitalizzazione. Le altre banche banche invece dovranno incrementare il patrimonio reperendo nuovi capitali. Ma non solo istituti nostrani: l’Eba ha chiesto a ben 71 grandi gruppi bancari europei di rafforzare la posizione patrimoniale a causa soprattutto delle esposizioni verso gli emittenti sovrani. Un modo elegante per dire: se avete investito in titoli di stato, state all’erta perchè potreste ritrovarvi con un pugno di mosche.
Accordo tra Fiat e lavoratori quasi concluso
Non si sono fermate neanche durante il ponte dell’Immacolata le delegazioni che hanno partecipato ai tavoli tecnici per la formulazione del “contratto collettivo specifico” che coinvolgerà 86mila lavoratori del gruppo Fiat. Il negoziato prosegue, con la lettura dei testi e l’accordo sembra in dirittura d’arrivo. Ci sono ancora distanze importanti, come ha sottolineato Bruno Vitali, segretario nazionale della Fim, che indica la necessità di trovare ancora un accordo su trattamento di malattia, scatti di anzianità e straordinari. Dopo aver lavorato fino a tarda serata, il negoziato si è interrotto e i rappresentanti di Fiat si sono riuniti nelle ore successive per analizzare le osservazioni al testo sollevate da Uilm, Fismic, Fim, Ugl e Associazione Capi e Quadri Fiat. Nello stesso momento i segretari generali dei sindacati hanno continuato a lavorare sull’allegato al contratto sulla rappresentanza sindacale nelle fabbriche.
Bce taglia tassi all’1% e segna record minimo
Il governatore della BCE Mario Draghi ha annunciato il taglio di 25 punti base per i tassi di riferimento Eurozona, giungendo così all’1%. Solo il mese scorso il costo del denaro era stato diminuito: ad appena 5 settimane dal suo insediamento quindi Draghi ha fatto bis. L’ambigua situazione dei mercati e dell’economia reale ha allentato le pressioni al rialzo su salari, costi e inflazione, per questo motivo il numero uno della BCE ha deciso di invertire la rotta delle misure monetarie da adottare (erano previsti infatti dei rialzi). Nonostante la diminuzione del costo del denaro, le previsioni della BCE sul tasso di inflazione nel 2012 sono al rialzo del 2%, rispetto all’ultima stima dell’1,7%, la crescita nell’eurozona invece sarà compresa tra l’1,5% e l’1,7% nel 2011 e tra il -0,4% e + 1% l’anno prossimo.
Unione fiscale dell’Ue e firewall finanziario
A non essere intenzionata a lasciare morire di “morte naturale” l’euro sembra essere, tra gli altri, soprattutto Angela Merkel: con la “Fiskalunion”, che il cancelliere chiama “Unione di stabilità“, sarebbe introdotta una certa disciplina nonchè intervento da parte dell’UE negli affari interni degli Stati sovrani. I Greci possono già testimoniare di questo tipo di intervento, con i Commissari UE presenti in ogni Ministero da quando la situazione di austerità ellenica é stata resa pubblica. Un’idea non condivisa in tutto e per tutto dalla Francia, dove il deputato di sinistra Jean-Marie Le Guen si oppone a un accordo in tal senso tra il Presidente Nicolas Sarkozy e Merkel. In questo contesto dovrebbe inserirsi l’Italia, una delle maggiori economie trainanti Eurolandia.
Bonus IRAP 2012, sconto per le imprese
Già dal prossimo 2012 sarà valido il bonus IRAP, che permette, alle imprese che assumono donne e giovani al di sotto dei 35 anni, di beneficiare di uno sconto sull’imposta regionale sulle attività produttive, pari a 10.600 euro, l’agevolazione si eleva a 15.200 per le regioni del Sud. Inoltre sull’ Irpef più leggero sarà calcolata l’aliquota Irap pari al 3,9%, da applicare sia per i dipendenti già assunti che per quelli da assumere in futuro. Ma c’é un’altra condizione: che i lavoratori siano assunti a tempo indeterminato.