Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong stanno provvedendo a tagliare i tassi di interesse, all’indomani delle riduzioni effettuate da Stati Uniti, Europa e Cina per fronteggiare i danni causati dalla crisi finanziaria globale. La Bank of Korea e la banca centrale di Taiwan hanno abbassato i loro tassi di un quarto di punto, mentre Hong Kong ha tagliato il tasso di mercato di 2 punti percentuali. La Bank of Japan, che ha mantenuto il suo tasso allo 0,5% questa settimana, ha immesso circa 2 trilioni di yen (20 miliardi di dollari) nel sistema finanziario. Le riserve di Giappone, Corea del Sud e Hong Kong sono tutte cresciute dopo i tagli dei tassi di interesse, facendo interrompere bruscamente i declini del mercato che avevano favorito la perdita du più di 5 trilioni di dollari globalmente questo mese.
Il FMI ha pubblicato ieri le sue previsioni secondo cui le economie avanzate del mondo si accresceranno ai livelli più bassi dal 1982 nel 2009, indebolendo in tal modo anche la crescita delle economie emergenti e sottosviluppate. Mamoru Yamazaki, economista giapponese, è molto chiaro al riguardo:
Gli investitori sono leggermente più sollevati con le azioni delle banche centrali asiatiche, le quali sosterranno le economie più colpite. L’aiuto potrebbe venire anche dalla conferma che quelle banche sono abbastanza flessibili da apportare maggiori tassi.
Dopo l’ennesima giornata di panico sui mercati, è il caso di proporre un’analisi di lungo periodo. Le domande che affliggono gli investitori sono molte, e le risposte ancora incerte dal punto di vista fondamentale. Proviamo quindi a valutare la situazione dal punto di vista puramente grafico/tecnico.
In un ottica d’investimento sul breve periodo, l’analisi tecnica è sicuramente la più utilizzata: è vero anche che più l’arco temporale d’investimento aumenta e più diventa importante includere anche l’analisi fondamentale sulle aziende nelle quali si impegnano capitali. Mentre dal punto di vista grafico possiamo individuare target e date di rilievo, con l’
Ancora debolezza e contrasti in questa settimana di contrattazioni sull’indice SPMIB. Il grafico weekly disegna una candela senza upper shadow: Il prezzo di Lunedì mattina non è più stato visto nei giorni successivi, del resto la debolezza era stata
Chi esegue operazioni di trading su azioni (siano esse italiane o estere) tiene sempre sulla propria postazione di lavoro un grafico riportante l’andamento dell’indice di riferimento dell’azione stessa. Nel caso specifico, studiando il grafico di ENEL, risulta interessante sovrapporre la stessa con l’indice SPMIB. Dal confronto si rilevano molteplici informazioni:
La crisi iniziata nel 2007 prosegue inesorabile, bruciando i risparmi di migliaia di famiglie. Sono stati piazzati dai promotori diversi prodotti finanziari “a basso rischio” che hanno finito per mandare in rovina persone di tutto il mondo. In mezzo alla tempesta dei Mercati alcuni pensano che la crisi sia finita e mantengono le posizioni in essere aspettando la ripresa.