I requisiti di Basilea 3 sono ancora lontani per diverse banche europee. Stando a quanto affermato a margine dell’esposizione dei dati statistici di Deloitte sul sistema creditizio del vecchio Continente, infatti, il 60 per cento dei 59 istituti di credito esaminati non rispetterebbe i ratio patrimoniali di breve termine che sono stati fissati dalla nuova regolamentazione, mentre il 44 per cento degli istituti indagati non rispetterebbe quelli di lungo termine.
Rischio tsunami sui mercati secondo Roubini
L’economista americano Nouriel Roubini, co-fondatore e presidente della Roubini Global Economics, è in Italia per il consueto appuntamento annuale al Workshop Ambrosetti di Cernobbio. Il guru dei mercati finanziari, famoso per aver previsto con largo anticipo la crisi dei mutui subprime e il crollo dei mercati del 2008, si è soffermato sull’attuale situazione economica e politica dell’Italia. Roubini ha una prospettiva non particolarmente ottimistica sulla zona euro, a causa dell’instabilità politica italiana. L’esperto ha dichiarato che “la situazione politica italiana è un rischio tsunami per i mercati europei”.
Nuovi sequestri in Monte Paschi
La vicenda Monte dei Paschi di Siena si arricchisce di un nuovo filone di inchiesta: dopo aver cercato di ricostruire i possibili e presunti illeciti commessi nel periodo pre e post Antonveneta, infatti, i pm Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso hanno disposto perquisizioni presso terzi dai consiglieri di amministrazione Lorenzo Gorgoni e Michele Briamonte che, per il momento, non risultano comunque indagati all’interno delle inchieste lanciate in procura.
Corriere della Sera verso politica dei tagli
Il Corriere della Sera, il prezzo più pregiato della società Rcs, sta per dirigersi verso un periodo di spending review piuttosto significativo. Stando a quanto affermato su alcuni quotidiani concorrenti, infatti, la strategia di riduzione dei costi dovrebbe essere condotto in prima persona dal direttore Ferruccio de Bortoli, e si aggirerà intorno ai 15 milioni di euro, con un abbattimento netto degli oneri generali che riguarderà ogni area e ogni settore di attività.
Telecom Italia riduce la perdita nel 2012
Risultati in chiaroscuro per il gruppo Telecom Italia nel 2012. Dal bilancio emerge che tutto sommato il gruppo telefonico guidato da Franco Bernabè ha saputo resistere alla grave crisi economica italiana. Il 2012 ssi è chiuso con una perdita netta di 1,6 miliardi di euro, in miglioramento dal passivo di 4,8 miliardi di euro del 2011. Il risultato netto era scontato dai mercati, considerando che Telecom Italia aveva dichiarato di aver proceduto alla svalutazione degli avviamenti per oltre 4 miliardi di euro. A Piazza Affari il titolo ha guadagnato il 2,94% a 0,578 euro.
Draghi rassicura gli investitori sull’Italia
Nella consueta conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea, il governatore Mario Draghi ha rassicurato gli investitori internazionali sul processo di rifome e di risanamento delle finanze pubbliche in atto nei paesi membri dell’area euro. Draghi si è chiaramente soffermato sulla situazione dell’Italia. Draghi ha affermato che “in Italia l’aggiustamento fiscale proseguirà” perché è come se fosse inserito “il pilota automatico”. Insomma, secondo il banchiere italiano non ci saranno problemi in Italia nonostante l’impasse politica.
Bce lascia tassi invariati allo 0,75% a marzo 2013
La Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati nell’area euro. Il saggo di riferimento resta così fermo sul minimo storico dello 0,75%, un livello ampiamente in linea con le stime del mercato. Nessuno, infatti, si aspettava una decisione a sorpresa dell’Eurotower sui tassi, nonostante il momento molto negativo per l’economia continentale. Secondo quanto pubblicato dall’Eurostat, infatti, la recessione si è aggravata nell’ultimo trimestre del 2012 e le prospettive non sono certo incoraggianti.
Geox bocciata dagli analisti dopo conti 2012
A poco meno di due ore dall’inizio delle contrattazioni a Piazza Affari, le azioni di Geox sono sotto il tiro dei venditori e attualmente evidenziano una flessione del 5,84% a 2,32 euro. In matttinata si era giunti anche a una perdita intraday vicina al 9% con minimo intraday a 2,28 euro. Si tratta tra l’altro del livello più basso degli ultimi due mesi. A generare così forti vendite sul titolo sono stati i conti relativi all’esercizio 2012, ma anche le diverse bocciature giunte da broker e banche d’affari.
Redditività in calo per Hsbc
Un’altra notizia rischia di agitare le turbolente acque del mondo bancario e finanziario. Mentre in Svizzera è stato favorevolmente approvato il referendum che impone un tetto ai superbonus e, soprattutto, la riconduzione della scelta dello stipendio ai manager in capo all’assemblea degli azionisti, Hsbc ha chiuso il 2012 con utili in calo, ma erogando uno stipendio da Paperone al suo chief executive officer. Una notizia che non ha mancato di suscitare particolari clamori mediatici.
Jaguar Land Rover valuta trasferimento in India
Jaguar Land Rover sta valutando la possibilità di trasferire i propri impianti produttivi nel subcontinente indiano. Una notizia che – come intuibile – sarebbe giustificata dalla volontà di poter sfruttare le maggiori efficienze del Paese asiatico, che potrebbe garantire costi minori e, pertanto, potrebbe indurre a conseguire una maggiore redditività in casa del colosso automobilistico. Ma vediamo allora cosa potrebbe comportare questa storica decisione.
Germania può uscire dall’euro?
L’affermazione alle recenti elezioni politiche italiane di partiti populisti e favorevoli all’uscita dell’Italia dall’euro, in particolare il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, ha portato nuovamente alla ribalta il tema della moneta unica. Accanto a qualche buon risultato ottenuto dal lato delle riforme fiscali e sull’integrazione bancaria, c’è da evidenziare anche la possibilità di uno “sdoppiamento” dell’euro. Questa ipotesi, sebbene al momento ancora poco probabile, è molto chiacchierata negli ultimi giorni soprattutto dopo che in Germania è nato “Alternativa tedesca”, un movimento contrario ai salvataggi dei Pigs e favorevole a un “euro a due velocità”.
Investitori italiani pronti a investire sul mattone nel 2013
Si intravede uno spiraglio di luce nel tunnel della crisi del mattone. Tuttavia, non si tratta di indicazioni positive provenienti dalle ultime rilevazioni sull’andamento del settore immobiliare, bensì lo scenario dipinto da Legg Mason Global Income Survey a seguito di un sondaggio condotto lo scorso gennaio su 3.000 investitori di 13 paesi di tutto il mondo, tra i quali figura anche l’Italia. Secondo quanto emerge dal rapporto di Legg Mason, un quarto degli investitori italiani punterà sul mattone nel 2013.
Trimestrali deludenti in Europa
L’ultimo trimestre 2012 si è chiuso in maniera molto deludente per le società europee quotate in Borsa. Ad affermarlo è la società Morgan Stanley, che in riferimento agli ultimi tre mesi dello scorso esercizio solare ha potuto affermare come solamente il 2 per cento delle compagini del vecchio Continente abbia battuto le stime, già di per se viste in ribasso a causa del propagarsi di difficoltà economico finanziarie di settore o di mercato.
Lettonia chiederà di entrare nell’euro
L’area euro potrebbe ben presto arricchirsi con un nuovo paese membro. Il nome non è altisonante, ma fa effetto vedere uno Stato chiedere l’adesione all’unione monetaria più discussa degli ultimi dieci anni e che secondo alcuni analisti finanziari non è ancora completamente al riparo dal rischio di break-up. Ad andare controcorrente è la fiduciosa Lettonia, piccolo Stato europeo che in passato apparteneva all’URSS. Il governo di Riga presenterà martedì prossimo la formale richiesta di adesione all’euro alla Commissione UE e alla Bce.