Commodities: salute alterna per oro e petrolio

 Oro e petrolio, quasi inutile aggiungere che si tratta delle due materie prime per eccellenza: ma in che condizione di salute versano attualmente? I ribassi di maggio sembrano ormai un ricordo lontano, soprattutto il prezioso metallo sta ora viaggiando su livelli molto interessanti, mentre l’oro nero è in estrema difficoltà, con una quotazione destinata a scendere nel corso del mese di luglio. In particolare, bisogna prestare la massima attenzione nel caso dei contratti futures petroliferi che prevedono una scadenza nel corso del prossimo mese, visto che si dovrebbe scendere addirittura al di sotto dei cento dollari al barile (98,50).

Caffè, gli investitori snobbano le contrattazioni

 Il caffè non appare più in grado di offrire un buon risveglio e una prima carica di energia agli investitori. Il motivo è presto detto: la gustosa bevanda ha perso gran parte del proprio appeal in questi ultimi mesi, a causa soprattutto del nervosismo dei mercati di riferimento e delle emergenze dell’eurozona. Nel dettaglio, i contratti futures relativi alla qualità arabica sono scesi al loro livello più basso degli ultimi quattro mesi, con i sottoscrittori che si sono allontanati praticamente in massa. I dati più preoccupanti sono quelli giunti dall’Intercontinental Exchange di New York, dove neanche la qualità robusta è stata degna del proprio nome.

Bilancio 2010 Fondazione Mps in rosso

 Rispetto a quelli attuali, ci sono stati di certo tempi migliori per le banche, anche in Italia. Ma anche per le Fondazioni bancarie il momento non è dei migliori; è il caso della Fondazione MPS, che ha archiviato il 2010 con un bilancio in rosso; il disavanzo, in particolare, è stato pari a quasi 130 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto comunque notevole ben oltre la soglia dei 5 miliardi di euro. A pesare lo scorso anno sui conti della Fondazione MPS è stato di certo il mancano incasso del dividendo da parte del Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena.

Unicredit apre la strada ad una cartolarizzazione da 14 miliardi

 Nessun bisogno impellente di liquidità, ma solo un’operazione attraverso la quale andare eventualmente a mettere nuovo fieno in cascina. Si è espresso così Federico Ghizzoni, Amministrazione Delegato di Unicredit, in merito al via libera da parte del Consiglio di Amministrazione ad una deliberazione che spiana la strada in futuro al possibile lancio di una operazione di cartolarizzazione per un controvalore complessivo pari a ben 14 miliardi di euro.

Imprese, l’investimento ecosostenibile di Legacoop

 Il gruppo Alce Nero e Mielizia (Legacoop, settore bio) ha attrezzato le superfici coperte delle sue sedi aziendali (uffici e magazzino) di Monterenzio (Bologna) con sistemi fotovoltaici nell’ambito di un investimento in energie sostenibili. Gli impianti coprono circa il 60% del fabbisogno energetico dell’azienda proprio mentre, in questi giorni, è stato siglato un contratto “green” per la fornitura del restante 40% di energia elettrica permettendo, così, al gruppo di approvvigionarsi completamente da fonti rinnovabili per i propri consumi energetici. La decisione è parte di una strategia industriale per far ottenere al gruppo la certificazione “Spreco Zero” di Last Minute Market (società spin-off dell’Università di Bologna), come già avviene nel locale Alce Nero Caffè Bio che l’azienda gestisce nel centro del capoluogo emiliano.

Il governo greco sopravvive al voto di fiducia

 La Grecia riesce a superare l’ostacolo del voto di fiducia in Parlamento, ma quanto potrà durare ancora questa situazione di stallo? È indubbio che il premier George Papandreou abbia ottenuto una vittoria importante, ora però c’è da rimboccarsi le maniche per il nuovo round di misure di austerità, in modo da soddisfare le domande dei propri creditori internazionali. La mozione parlamentare è stata approvata con il voto favorevole di 155 deputati e quello contrario dei restanti 143, mentre due membri si sono astenuti.

Hong Kong: Samsonite offusca la stella di Prada

 La quotazione di Prada presso la Borsa di Hong Kong è cominciata da pochissimi giorni, ma sembra già terminato l’entusiasmo iniziale: in effetti, la spa milanese potrebbe declinare nel corso di questa settimana, a causa dell’approdo sulla piazza cinese di altre compagnie, in primis Samsonite International, la celebre azienda americana attiva nella commercializzazione di articoli da viaggio. Le previsioni parlano di un calo azionario pari a 2,5 punti percentuali, con una quotazione probabile compresa tra i 38 e i 39 dollari di Hong Kong.

Analisi Tecnica: chiusura del Gap

 La chiusura del gap-down della giornata di ieri arriva in mattinata con un’open alto ed un ritracciamento verso il livello di top di ieri; sul Fib come sull’Eurostoxx quindi la situazione trova una sorta di equilibrio con la chiusura delle finestre di prezzo aperte nelle ultime 24 ore nel giro di pochi scambi sul book, che ora viene riempito da ordini condizionati sia in una direzione che nell’altra.

Istat: pensioni al 16,68% del Pil

 Nel nostro Paese la spesa pensionistica incide in ragione del prodotto interno lordo nazionale (Pil) per una percentuale pari al 16,68%. A rilevarlo, in accordo con i dati sui trattamenti pensionistici al 31 dicembre del 2009, è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, precisando in merito come nell’anno preso a riferimento il controvalore della spesa pensionistica per l’erogazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali si sia attestato complessivamente a ben 253.480 milioni di euro.

Moody’s scatenata sull’Italia, minaccia raffica downgrade

 Dopo aver annunciato nei giorni scorsi che il rating sul debito sovrano potrebbe essere declassato, l’Agenzia Moody’s è sempre più scatenata sull’Italia visto che ha reso noto che sotto osservazione ci sono anche le principali società quotate in Borsa a Piazza Affari che sono a partecipazione pubblica. Stiamo parlando chiaramente di colossi come l’Eni, la Finmeccanica, l’Enel e Terna, così come anche Poste Italiane sarà marcata stretta al pari del merito creditizio del sistema Paese.

Restauro del Colosseo: il logo Tod’s durerà quindici anni

 Chi riesce a immaginare il Colosseo, vero e proprio simbolo di Roma, con un marchio commerciale in bella vista? I cittadini e i turisti dovranno abituarsi a questa novità: in effetti, i finanziamenti per il restauro del celebre anfiteatro spetteranno a Diego Della Valle, numero uno di Tod’s, il quale ha ottenuto in cambio di questo impegno finanziario lo sfruttamento dell’immagine per ben quindici anni. Il denaro che verrà stanziato sarà pari a venticinque milioni di euro e non è escluso che il termine temporale subisca anche una proroga.