Crack Icesave: Reykjavik rimborserà in ritardo i pagamenti

 L’Islanda finanziaria torna d’attualità: chi non ricorda i terribili giorni del crack di Icesave, la banca scandinava che collassò agli albori della crisi economica internazionale? Ebbene, il governo di Reykjavik ha deciso di posticipare ulteriormente i propri pagamenti nei confronti dei creditori britannici e olandesi, con una tempistica molto più ritardata rispetto a quanto previsto. Il ministero delle finanze, Steingrimur Sigfusson, ha ammesso le proprie difficoltà, le quali persistono a tre anni da quel default: il paese dovrebbe essere pronto a fronteggiare i rimborsi soltanto ad autunno inoltrato, anche se bisogna precisare che si tratterà del versamento del 30-40% dell’ammontare dovuto, per il resto sarà forse necessario l’intero 2012.

730/2011: ultimissima chiamata per la dichiarazione

 Per la presentazione della dichiarazione dei redditi, da parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, siamo sostanzialmente arrivati ai “minuti” finali. Quello di domani, 20 giugno del 2011, è infatti l’ultimo giorno utile per la presentazione del modello 730/2011 ad un intermediario abilitato oppure ad un centro di assistenza fiscale (Caf).

Analisi Tecnica: Natural Gas sotto la resistenza

 Come previsto il Natural Gas risponde perfettamente agli estremi del range di trading respingendo il prezzo ad ogni contatto; la zona compresa tra 5.06 e 4.74 continua ad essere il punto di riferimento  per il trading di lungo periodo, ed il suo superamento in close weekly diventa con il passare del tempo sempre più forte come segnale.

Riforma fiscale: Cisl e Uil, ultimo avviso ai naviganti

 La manifestazione nazionale di Cisl e Uil per dare, riguardo alla riforma fiscale, da attuare con urgenza, l’ultimo avviso ai naviganti. A dichiararlo è stato Raffaele Bonanni, Segretario generale della Cisl che, tra le righe, ha fatto intendere come l’attuale Governo in carica o abbassa la pressione fiscale sui lavoratori, creando anche opportunità di crescita, oppure è meglio che vada a casa.

Moody’s minaccia nuovamente il rating dell’Italia

 Moody’s ha deciso di correre il rischio, probabilmente le agenzie di rating che potrebbero diventare “nemiche giurate” del nostro paese saranno presto due: dopo i ferri corti con Standard & Poor’s, infatti, anche la società americana in questione è pronta a declassare la valutazione del credito italiano, attualmente attestata su un giudizio pari ad Aa2, il quale identifica ancora un’ottima affidabilità degli investimenti finanziari. A pesare maggiormente dovrebbero essere le debolezze strutturali dello stivale e l’aumento dei tassi di interesse, due elementi fortemente penalizzanti.

Cgil: Camusso sul fisco, tassare le grandi rendite

 Nel nostro Paese c’è bisogno un’autentica riforma fiscale che da un lato favorisca la crescita, e dall’altro abbassi le tasse al lavoro dipendente. A ribadirlo è stata Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, la quale di conseguenza ha sottolineato come non si debbano tassare i consumi degli italiani, ma le grandi rendite. Il tutto affinché finalmente il fisco possa essere più equo attraverso sia una riduzione delle diseguaglianze, sia una redistribuzione del reddito.

Presidenza Bce: Bini Smaghi sacrificato per Draghi?

 Sarà Lorenzo Bini Smaghi, membro del board della Banca Centrale Europea, a sacrificare il proprio incarico per il via libera a Mario Draghi come presidente dell’Eurotower? Il premier Silvio Berlusconi si è espresso in questi termini, ricordando che le dimissioni dello stesso Bini Smaghi possono voler significare un sostegno migliore della Francia a questa candidatura. Per il momento, però, non ci sono state repliche a questa ipotesi. L’accordo tra Berlusconi e Sarkozy è preciso e include l’addio dell’unico italiano presente nel board della Bce per far posto a un banchiere francese.

Capital One acquista ING Direct Usa per nove miliardi di dollari

 La notizia è ormai ufficiale, ING cederà la propria filiale statunitense a Capital One, società attiva soprattutto nei prestiti e nel settore delle carte di credito: l’annuncio dell’accordo prevede anche un esborso di quest’ultima compagnia pari a nove miliardi di dollari. La somma in questione può essere scomposta, tra l’altro, in due parti, vale a dire 6,2 miliardi di dollari per quel che concerne il denaro contante, e i restanti 2,8 miliardi in relazione ai titoli azionari.

Istat: prezzi al consumo maggio 2011 confermati

 In base all’andamento del carovita nei primi cinque mesi del corrente anno, l’inflazione 2011 acquisita in Italia è già pari al 2,3%. A comunicarlo in data odierna è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, che ha confermato, per il mese di maggio 2011, le stime preliminari sull’indice dei prezzi al consumo. Nel dettaglio, l’indicatore ha fatto registrare un aumento congiunturale dello 0,1%, e tendenziale, ovverosia rispetto al mese di maggio del 2010, pari al 2,6%, lo stesso valore tendenziale del mese di aprile del 2011.

Presidente Confcommercio arrestato: organizzazione imprenditoriale della frode fiscale

 Un’organizzazione imprenditoriale della frode fiscale. Così l’ha definita il Gip Giovanni De Donato nel disporre, a carico di Carlo Mazzieri, di professione commercialista, e di Cesare Pambianchi, Presidente della Confcommercio di Roma, un’ordinanza di custodia cautelare. L’arresto è scattato per i due sulla base di accuse pesanti visto che il danno all’erario sarebbe addirittura pari a ben 600 milioni di euro.

Nokia-Apple: Cupertino dovrà pagare per i brevetti

 Tra Apple e Nokia sembra finalmente esserci un accordo per quel che riguarda la concorrenza relativa agli smartphone. In effetti, l’azienda finlandese di telefonia mobile riceverà delle royalties dagli americani di Cupertino: si tratta, in pratica, dei brevetti Nokia che sono stati impiegati da Apple per realizzare il famose iPhone. In questo modo, i conti del colosso scandinavo potrebbero essere ripianati e i vertici aziendali hanno dimostrato tutta la loro soddisfazione per la fine dell’uso illegale di tali progetti. Comunque, c’è da precisare che la società di Steve Jobs pagherà soltanto tra l’1% e il 2% del valore di ogni prodotto che è stato venduto. La Nokia si starà certamente mordendo le mani per i 43 milioni di euro spesi nelle principali innovazioni tecnologiche, wi-fi, fotocamere e gsm su tutte.