Federconsumatori, benzina: subito misure di contenimento dei prezzi

 I prezzi dei carburanti sono in rapida crescita fino a superare 1,55-1,56 euro al litro arrivando a raggiungere anche punte che, in alcuni casi, toccano  1,58 euro al litro. E da Federconsumatori e Adusbef parte l’allarme perché, sostengono dalle due associazioni di tutela dei consumatori, nemmeno quando il petrolio si trovava a 147 dollari al barile, la benzina ha mai raggiunto prezzi simili.

Osservano dalla Federconsumatori che oggi il costo del petrolio è di circa 97 dollari al barile, ma, anche considerando la rivalutazione del dollaro sull’euro, non ci si avvicina neanche lontanamente ai livelli registrati nel 2008.  In particolare, viene chiesto che governo e ministero dello Sviluppo Economico intervengano al più presto applicando subito la cosiddetta “accisa mobile” (un’accisa variabile già prevista nel nostro ordinamento) per controbilanciare l’aumento dell’Iva e, quindi, per calmierare il prezzo al consumo dei carburanti.

Acea ed Enel siglano protocollo per sviluppare la rete di mobilità elettrica

 E’ stato siglato oggi, 28 febbraio, da Acea ed Enel un protocollo d’intesa per sviluppare insieme l’infrastruttura di ricarica per la mobilità elettrica. Obiettivo dell’intesa è quello di accelerare la convergenza delle soluzioni tecnologiche di ricarica dei veicoli elettrici in un unico standard nazionale ed europeo. Questo anche per  promuovere presso gli enti regolatori la definizione di un assetto legislativo per favorire la mobilità elettrica.

Il lancio di test e progetti pilota congiunti di mobilità elettrica a Roma e in altre città e regioni italiane; lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici a Roma; accordi con costruttori di veicoli elettrici per la sperimentazione e la diffusione dei veicoli nei territori di comune interesse; la valutazione di possibili iniziative di ricerca e sviluppo congiunte anche in ambito europeo: questi gli altri obiettivi dell’accordo.

Unioncamere presenta l’identikit dell’imprenditore

 Il 52% di chi fa impresa è stato motivato dalla fiducia in se stesso e dal desiderio di affermarsi. Insomma, una vera e propria scelta di vita. Lo afferma Unioncamere che, in una recente ricerca del proprio Centro Studi, presenta l’identikit dell’imprenditore. Non è, però, un quadro tutto a tinte rosa, quello che emerge dallo studio dell’organismo camerale. Infatti, in oltre il 34% dei casi più che da una scelta, la decisione di mettersi in proprio è stata ispirata da pura necessità, dopo aver perso un lavoro dipendente.

Il titolo di studio dell’imprenditore medio, in base alla stessa ricerca, è il diploma; la sua età oscilla tra i 30 e i 40 anni; il suo sesso è maschile.

Europa, nuove norme per i veicoli commerciali

 L’accordo raggiunto con i governi nazionali per rivedere i limiti alle emissioni di CO2 per i veicoli commerciali ha ricevuto il ‘via libera’ dal Parlamento europeo. Parte dell’accordo prevede incentivi per la produzione di furgoni che rispettino l’ambiente con basso consumo di carburante e penalità per chi viola la nuova normativa europea.

L’accordo è stato approvato con 534 voti favorevoli, 117 contrari e 15 astenuti. Ora si aspetta l’approvazione formale da parte del Consiglio.

Imprese, mani legate dalla burocrazia

 Tra i principali paesi dell’Unione Europea, l’Italia è quella dove burocrazia e fisco penalizzano maggiormente le piccole e medie imprese. Lo ricordano dalla Cgia di Mestre (Associazione Artigiani Piccole Imprese), dati alla mano. Così, sono messi in fila i quindici pagamenti richiesti che comportano una perdita di 285 ore ogni anno mentre è pari al 68,6% degli utili il prelievo fiscale a cui è sottoposta ogni azienda.

In particolare, in Europa, la Germania, stando sempre alla ricerca realizzata dalla Cgia di Mestre su dati della World Bank/IFC, richiede 215 ore per adempimenti burocratici e fiscali, la Spagna ne richiede 197, la Danimarca 135 e l’Irlanda soltanto 76.