Negli Stati Uniti si inizia a parlare di recessione; le buone notizie scarseggiano e i dati sono al ribasso. E’ questa la sintesi che potrebbe essere fatta della situazione economia statunitense. In particolare sono stati pubblicate le cifre sulla crescita del PIL negli ultimi trimestri. Nella parte finale del 2007 l’economia americana è scesa dello 0,2%; nel primo trimestre di questo anno è stata registrata una crescita dello 0,9% e nel trimestre appena trascorso la crescita è stata del 1,9% mentre le previsioni erano del 2,3% (tutti i dati sono annualizzati, in pratica esprimono una velocità che se mantenuta per tutto l’anno porterebbe ad una crescita pari al numero specificato).
Le imminenti distruzioni della tempesta Edouard si ripercuotono sulle quotazioni del petrolio
È ormai certa una caduta del petrolio greggio della durata di tre mesi, dopo che i meteorologi hanno previsto che la tempesta tropicale “Edouard” farà
Scarse vendite per Nissan: gli Stati Uniti richiedono sempre meno camion, causa prezzo gasolio
Le vendite della Nissan Motor Corporation, la nota azienda automobilistica giapponese, negli Stati Uniti in luglio hanno portato a un record negativo di mercato, anche
L’acquisto di Dresdner Bank è conteso tra Cina e Germania: sembra più probabile l’offerta di Commerzbank
La China Developmet Bank, una delle maggiori banche asiatiche, contende con Commerzbank AG l’acquisto di Dresdner Bank (facente parte del gruppo Allianz), il terzo istituto
Ancora debole Piazza Affari. Negativi lusso e tlc. Bene Seat Pagine Gialle.
Ancora una seduta negativa per Piazza Affari che non riesce a recuperare nonostante i piccoli segni di ripresa lanciati in tarda mattinata. Deboli i principali
Accelera l’inflazione in Russia, il Cremlino corre ai ripari
Il ministero russo dell’economia ha alzato le previsioni per l’inflazione nel 2008. Dal precedente 10,5% siamo arrivati all’attuale 11,8%, un livello davvero alto, ma che potrebbe crescere ancora. Al rialzo anche le previsioni sulla crescita del PIL: dal 7,6% al 7,8%. L’obiettivo del governo è quello di contenere quanto più possibile il rialzo dei prezzi: l’inflazione resta il primo problema in un paese che cresce velocemente, ma che assiste ad una drammatica perdita di potere di acquisto delle fasce più basse della popolazione. Da considerare il fatto che la salita dei prezzi è trainata, come nel resto del mondo, dal comparto alimentare e dai carburanti.
Dopo il calo degli stipendi, ecco licenziamenti e taglio ore: non c’è pace per i lavoratori statunitensi
I datori di lavoro statunitensi hanno licenziato parecchi lavoratori in luglio e hanno inoltre tagliato le ore per quelli che sono rimasti, facendo dunque rilevare
Imminente l’acquisto della Korea Exchange Bank da parte di HSBC: si tenta di risolvere la crisi finanziaria asiatica
HSBC Holdings Plc, uno dei più importanti gruppi finanziari europei, sta sviluppando le trattative per tagliare i prezzi per la Korea Exchange Bank, dopo che
Sempre meno le società statunitensi che vendono bond: per i contribuenti si prevedono maggiori oneri
Per la prima volta dal 1960, quando fu costretto a creare una rete di società di garanzia obbligate a vendere ed acquistare i buoni del
Pronto il contratto dei medici 2006/2007. Contrarie Cgil e associazione anestesisti Aaroi
Raggiunto l’accordo per il contratto dei medici 2006/2007. Dopo trenta mesi di ritardo sembra giunto al termine il faticoso iter che ha portato al contratto
Yahoo conferma il suo consiglio d’amministrazione: rimane da colmare il gap con Google
Gli investitori di Yahoo!Inc. hanno eletto il nuovo consiglio di amministrazione della compagnia, sostenendo l’amministratore delegato Jerry Yang con l’85% dei voti, dopo la “battaglia”
La variabile impazzita del greggio continua a sconvolgere i mercati finanziari
La variabile prezzo del greggio continua a sconvolgere i mercati finanziari di tutto il mondo. Malgrado infatti i forti ribassi di queste ultime due settimane, alcuni analisti sono convinti che il ribasso sia solo una pausa in un trend al rialzo. Il petrolio è tornato sui suoi passi e lo ha fatto in modo frettoloso. Dopo aver toccato i 145 dollari al barile il 14 luglio, ha perso nelle ultime sedute circa il 16%. Si tratta di una sana correzione o dell’inizio di un mercato orso? Per l’oro nero è molto vicina la soglia del -20% che sui mercati finanziari è considerata un chiaro segnale di inversione del trend.
Alcuni fondamentalisti, che basano le loro teorie sulle variabili macroeconomiche e sui dati di bilancio, dicono che le leggi base dell’economia non sono state sovvertite. I prezzi non possono salire all’infinito, perché i consumatori non sono disposti a pagare qualsiasi somma per comprare la benzina. I sostenitori del bull market, però, sono convinti che il trend di lungo periodo sia al rialzo, anche se le quotazioni dovessero nel breve scendere intorno ai 100 dollari al barile, perché i problemi strutturali, che hanno favorito il rally degli ultimi anni non sono venuti meno. Insomma, secondo questa scuola di pensiero, il petrolio si è preso una pausa prima di lanciarsi verso nuovi record, in un mondo che è profondamente diverso dal passato.
La Bmw chiude il secondo trimestre in calo. Perdite per oltre il 32%
La crisi del settore automobilistico continua a mietere vittime. Questa volta tocca alla Bmw che ha registrato, nel secondo trimestre, un calo dei ricavi. La
Brutto declino per il dollaro di Taiwan: la Banca Centrale tenta ora di favorire le esportazioni
Il dollaro di Taiwan è in perdita, come del resto molte altre valute asiatiche questa settimana: la banca centrale cercherà di imporre un tasso di