Il colosso americano Google, società dell’omonimo motore di ricerca, è nel mirino dell’Antitrust a stelle e strisce. A riportare l’indiscrezione, poi confermata, è stato il “Financial Times” nel precisare come la “FTC”, la Federal Trade Commission, abbia preso di mira quelli che sono i business principali della major americana.
Redazione
Piazza Affari: bene Pirelli, ma non troppo
Investire su Pirelli dopo l’inizio della ripresa iniziata nel 2009 su Piazza Affari avrebbe fruttato in percentuale molto più di altre blue-chips anche più accreditate, ma chi ha veramente creduto nel rialzo?
Nokia Siemens Networks: momento difficile
Nokia e Siemens continuano a pensare alla ristrutturazione di Nokia Siemens Networks, la joint venture tra la società tedesca, la Siemens appunto, ed il colosso finlandese dei telefonini Nokia. In particolare, le due società stanno da un po’ sondando il terreno per l’ingresso di nuovi soci nel capitale della joint venture; si tratterebbe in particolare, non della cessione di quote di minoranza, ma di una quasi vendita visto che a quanto pare l’intenzione è quella di cedere oltre il 50% del capitale.
Tirrenia: la Sardegna ricorrerà contro la privatizzazione
Tirrenia e Regione Sardegna, la frase più azzeccata per descrivere questo “rapporto” è che il buon sangue non sta certo scorrendo. L’assessorato sardo ai trasporti non ha usato mezzi termini per esprimere il proprio punto di vista in merito alla privatizzazione della compagnia campana: l’obiettivo è quello di raggiungere un accordo quanto prima, anche perché sembra imminente l’intervento dell’Antitrust per bloccare i cartelli del settore in questione. In particolare, non è piaciuta la sortita della Compagnia Italiana di Navigazione (Cin), la quale si è rivolta al governo per escludere la Saremar dalle trattative.
Soros sibillino: l’uscita dall’euro è praticamente inevitabile
George Soros, noto imprenditore e politico ungaro-statunitense, è stato più che profetico nel suo ultimo intervento a Vienna: a suo parere, infatti, è probabilmente inevitabile che vi sarà a breve un meccanismo capace di far uscire le economie più deboli dall’euro. Secondo lo stesso Soros, stiamo vivendo una fase critica dal punto di vista finanziario, con il sistema che rimane estremamente vulnerabile. Il riferimento del filantropo non poteva che andare alla Grecia e alle sue attuali difficoltà, ma il rischio è che queste condizioni possano coinvolgere presti anche altre nazioni europee; l’euro è dunque giunto al capolinea?
Piazza Affari: anche Eni in difficoltà
Tra le Blue-Chips storiche sulle quali i risparmiatori orientano i propri capitali rientra sicuramente Eni che grazie ad una solidità aziendale superiore ed ai dividendi interessanti attira a sè l’attenzione di chi deve scegliere la divisione del proprio portafoglio.
Carburanti: benzina, prezzi in buona discesa
Dopo una lunga fase ascendente negli ultimi giorni il prezzo alla pompa dei carburanti, ed in particolar modo della benzina, ha fatto registrare una sensibile discesa come non si vedeva oramai da parecchio tempo. In particolare, è stato il marker leader in Italia, il colosso del cane a sei zampe Eni, a tagliare i prezzi ben tre volte nell’arco di sette giorni.
Materie Prime: meno investimenti sul Soybean
Il future sul Soybean cede terreno dopo la compressione di lungo periodo che ha costretto il grafico daily a 6 mesi di lateralità; l’uscita rialzista di inizio Giugno non ha prodotto il risultato atteso dai più visto che il test di ritorno è fallito con il rientro nel triangolo e l’avvio di una fase discendente ancora in corso.
Direzione Fmi: da Canada e Australia voti per Carstens
Agustin Carstens, governatore del Banco de México nonché candidato alla direzione generale del Fondo Monetario Internazionale, incassa due fondamentali sostegni: si tratta del voto di Canada e Australia, nazioni che intendono premiare il centroamericano piuttosto che la francese Christine Lagarde. L’annuncio ufficiale è giunto direttamente dai due ministri delle finanze, il canadese James Flaherty e l’australiano Wayne Swan. La scelta si basa sulla precedente esperienza di Carstens a Washington (dal 2003 al 2006), un biglietto da visita che dimostrerebbe le sue capacità di affrontare le principali sfide dell’economia globale.
Oro: presto tornerà a salire?
Il prezzo dell’Oro è salito in maniera praticamente costante negli ultimi anni fino a superare quota 1500 sul future di riferimento; il canale di salita che descrive il range intorno a cui le contrattazioni si svolgono indica che attualmente siamo a ridosso della parte bassa ed un rimbalzo potrebbe avvenire nel giro di due o tre giorni come è succede da tempo a questa parte.
Saldi estivi 2011: Sicilia gioca d’anticipo
Stanno per arrivare le svendite estive di fine stagione, i saldi per intenderci; ebbene, anche per quest’anno, quasi sicuramente, non ci sarà uniformità sulla data di partenza visto che è ogni singola Regione che fissa la data di inizio. La Regione Sicilia al riguardo, raccogliendo le istanze formulate dalle Associazioni degli esercenti e dei commercianti, ha deciso di giocare d’anticipo.
Hulu-Disney: nuovi accordi per i diritti televisivi
Hulu non demorde: il servizio internet americano di video su richiesta, celebre soprattutto per i propri film e spettacoli televisivi, sta infatti considerando una vendita che coinvolga i nuovi diritti sugli show relativi alla Walt Disney Company, una delle componenti della joint venture in questione. L’accordo col colosso di Burbank ricalcherà fedelmente il modello dell’intesa sottoscritta con un’altra società che detiene quote di Hulu, la statunitense Fox. L’intento è quello di rendere la compagnia di Los Angeles ancora più appetibile e di poter gestire al meglio i propri prodotti.
Analisi Tecnica: si può ancora investire nel petrolio?
Per una risorsa non rinnovabile come il petrolio l’interesse degli investitori potenzialmente può crescere fino all’ultimo, visto che la scarsità del bene aumenta con il tempo; fintatochè la benzina (ed il gasolio) saranno la risorsa primaria che permette i trasporti di milioni di mezzi tutti i giorni possiamo quindi pensare che è sempre un buon momento per comprare titoli legati all’andamento del Crude Oil o speculare nel breve periodo.
Cartelle di pagamento: interessi mora più bassi da ottobre
Buone notizie, dall’1 ottobre 2011, per chi ha delle cartelle di pagamento da saldare ed effettua i versamenti in ritardo. Con un apposito provvedimento firmato dall’Agenzia delle Entrate, infatti, dall’1 ottobre del 2011 gli interessi di mora da applicare su base annua passano dall’attuale 5,7567% al 5,0243%.