L’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea in tema di Golden Share; tali azioni, le quali prevedono una sorta di esercizio di poteri speciali dello Stato nelle imprese in cui la mano pubblica mantiene una partecipazione, non sono infatti previste dall’Unione Europea e, come sostiene la Corte, l’Italia è dunque venuta meno ai propri obblighi. C’è da dire che una delle clausole su questi poteri speciali è presente negli statuti di varie società, tra cui Eni, Enel e Telecom Italia. La Corte è quindi assolutamente contraria a casi in cui gli investitori assumono partecipazioni rilevanti nelle imprese: vi sono dei limiti in questo senso, dato che tali partecipazioni devono rappresentare almeno il 5% dei diritti di voto, anche nel caso di accordi tra azionisti.
Fiat approva bilancio: buone prospettive per il 2009
L’assemblea degli azionisti di Fiat ha approvato il bilancio 2008: l’ad Sergio Marchionne, che ha preso la parola ha dettato le prossime “mosse” del gruppo
Tornano di nuovo a salire gli indici americani, dopo che i ribassi di ieri avevano fatto pensare a effetti benefici soltanto temporanei causati dall’annuncio del piano di salvataggio bancario promosso dal segretario del Tesoro statunitense, Timothy Geithner. Ormai a Wall Street sembra regnare perennemente la contraddizione; dopo la chiusura positiva delle borse grazie al piano di salvataggio delle banche, la seduta successiva ha visto i principali listini statunitensi chiudere in maniera negativa, proprio a causa dei bancari (in particolare bisogna sottolineare le pessime performance di JP Morgan, che aveva chiuso in calo di 9,15 punti percentuali e Bank of America, la quale aveva invece perso l’8,33%). La chiusura di ieri sera è tornata invece nuovamente positiva; da sottolineare ci sono soprattutto le contrattazioni dell’indice Dow Jones, che ha terminato con un rialzo di 1,2 punti percentuali, mentre il