Liberalizzazione dei mercati europei dell’elettricità e del gas: separazione tra compagnie proprietarie e gestione reti

Al Consiglio dell’Energia dell’ Ue è stato raggiunto un accordo sulla separazione proprietaria delle reti di produzione e di trasmissione dell’energia nel quadro delle misure

Protesta dei suinicultori: non si consegnano le certificazioni dop. A rischio prosciutti come il Parma e il San Daniele

In un’Italia scossa dalle proteste scendono in campo anche i suinicultori e i produttori di prosciutto. Dal primo giugno, infatti, è scattata ufficialmente la sospensione dei certificati di qualità che accompagnano i suini alla macellazione per produrre salumi. Una decisione drastica che pesa sui guadagni degli allevatori poiché, così facendo, si ritrovano a vendere senza incassare il sovrapprezzo dato dalle certificazioni.

Al centro delle proteste degli allevatori il calo del prezzo dei suini, l’aumento dei costi per l’alimentazione degli animali con un rialzo del 40 per cento del prezzo di cereali e oleaginose, i rincari anche nelle spese energetiche e la necessità di investimenti nelle strutture e nei macchinari all’interno delle aziende per ottemperare agli obblighi imposti dall’Unione Europea.

Caro-gasolio:i pescatori protestano. Porti bloccati, pescherecci ormeggiati e niente pesce fresco

Prosegue in tutti i principali porti italiani la protesta dei pescatori contro il caro-gasolio. La questione principale che agita i pescatori è il costo del gasolio: il carburante continua a salire e loro non se la sentono più di uscire in mare. Notte in bianco per molti pescatori che hanno deciso di controllare la riuscita dello sciopero e che nei mercati non arrivasse pesce fresco pescato in Italia o all’estero.

Banchi dei mercati vuoti, dunque, niente pesce fresco, pescherecci all’ormeggio e porti bloccati. Numerosi striscioni e cartelloni tappezzano le imbarcazioni e i porti ed esprimono la rabbia dei pescatori: “Caro gasolio, marineria ko”, “In mare non si va e il pesce non ci sta”, “Gasolio alle stelle pescatori al fallimento”. I pescatori denunciano il raddoppio, in poco più di sei mesi, del prezzo del gasolio che ha raggiunto gli 82 centesimi al litro.

L’Italia rischia di rimanere senza latte: gli allevatori minacciano una rivolta

Gli allevatori italiani non ne possono più e minacciano di sollevare una protesta lasciando l’Italia senza latte. A mettere in agitazione gli allevatori è la situazione di crisi in cui verte il settore ed in particolare il prezzo del latte. I produttori, supportati dalla Coldiretti, chiedono di ridurre il valore aggiunto che il latte acquisisce dall’allevatore al consumatore.

Il prezzo del latte aumenta di quattro volte dalla stalla alla tavola e questo, secondo i produttori, rischia di mettere in crisi le aziende agricole e la domanda da parte dei cittadini. Gli allevatori chiedono un adeguamento del prezzo del latte alla stalla che lo porti a 42 centesimi al litro. Richiesta alla quale fino ad ora sono seguiti secchi rifiuti e l’intenzione di abbassare il prezzo del latte a 35 centesimi al litro.

Europia e Commissione Europea per contenimento consumi di carburante ed emissione di Co2

L’associazione dell’industria petrolifera europea (Europia) e la Commissione Europea incoraggiano i consumatori ad adottare piccoli accorgimenti nel proprio stile di guida e così contribuire alla tutela dell’ambiente potendo anche ottenere dei risparmi sul carburante dati i prezzi in continua ascesa. L’iniziativa, è stata presentata ieri a Roma dal presidente dell’Unione Petrolifera, Pasquale De Vita, vi hanno partecipato i 29 Paesi europei che aderiscono alla campagna che propone consigli su come guidare in modo più conveniente per le tasche e per l’ambiente: controllare la pressione delle gomme una volta al mese (con le gomme sgonfie, il consumo di carburante può aumentare fino al 4%); rimuovere pesi inutili dal bagagliaio o dai sedili (più l’auto è pesante, più il motore deve lavorare e maggiore sarà il consumo di carburante); chiudere i finestrini, soprattutto ad alte velocità; rimuovere il portapacchi se non lo si utilizza ed evitare accessori che penalizzano l’aerodinamica dell’auto (in tal modo, riducendosi la resistenza dell’aria, il consumo di carburante e le emissioni di Co2 possono diminuire fino al 10%).

Standard and Poor’s conferma BBB+ a Edison

Secondo Standard and Poor’s agenzia di rating Edison dovrà effettuare significativi investimenti per le attivita’ di esplorazione e produzione, considerate generalmente a rischio per le

L’economia sommersa: tra evasione e triste realtà

L’economia sommersa può essere definita come l’insieme di tutte le attività economiche che contribuiscono al prodotto interno lordo ufficialmente osservato ma che non sono registrate e tassate. Essa comprende la produzione di beni e servizi di per sé legali, ma che avviene all’insaputa delle autorità, la produzione di beni e servizi illegali e i redditi in natura non dichiarati.

Tra i motivi principali dell’espansione del fenomeno vengono indicati la crescente pressione fiscale, i contributi sociali, la moralità fiscale in calo. Il fenomeno riguarda in particolare le economie domestiche, il settore delle pulizie, il turismo e l’edilizia. L’economia sommersa indebolisce il sistema previdenziale, altera la struttura dei salari e dei prezzi e intacca le misure di protezione dei lavoratori.