Air France lascia, è il momento della verità: sotto a chi tocca

Spinetta ha abbandonato ieri il tavolo delle trattative e il presidente Alitalia Prato ha ammesso che ora “per salvare Alitalia ci vorrebbe un esorcista” e si è dimesso. Ho sentito questa mattina il presidente della Uil Angeletti accusare il governo di aver lasciato i sindacati liberi di trattare. La colpa del governo sarebbe quella di aver messo la vendita di Air France in mano ai sindacati: giusto, sono più che d’accordo, ma sentirlo dire dal rappresentante di uno dei sindacati che ha sempre definito la proposta di Air France un ricatto mi sembra il colmo per una vicenda Alitalia già abbastanza inverosimile. Ma andiamo per ordine.

La notizia è di ieri sera: Spinetta ha abbandonato le trattative in seguito alla proposta fatta dai sindacati. L’ad della compagnia franco olandese ha giudicato la proposta non valida ma ha assicurato che la avrebbe portata al cda,nonostante una tale modifica non fosse assolutamente nei loro piani.

Convocato per oggi un cda straordinario di Alitalia. Cosa succederà? Potrebbero chiedere a Prato di ritirare le sue dimissioni da presidente, o dimettersi loro in blocco. Alitalia ha la liquidità agli sgoccioli e mai come ora è stata sull’orlo del fallimento.

Geox entra nell’S&PMib

In poco più di dieci anni, da un’idea innovativa è nato un gruppo calzaturiero con 30 000 addetti e un fatturato previsto per il 2008 ancora in crescita. Ma le notizie positive per il gruppo calzaturiero non sono finite qui: per oggi, venerdì 28 marzo, l’S&P/Mib Index Committee ha deciso di escludere il titolo Alitalia dal principale indice delle Blue Chip italiane, a causa dell’estrema volatilità del prezzo e il forte calo del valore della capitalizzazione del flottante nel periodo recente e il titolo Geox
prenderà il suo posto.

Alitalia: cordata sì, cordata no

Questa volta quello di Silvio Berlusconi non sembra affatto un appello; il Cavaliere si è deciso a fare i nomi degli imprenditori che sarebbero interessati a presentare un’offerta per la compagnia di bandiera: Mediobanca, Eni, Ligresti e Benetton. La rivelazione è arrivata appena prima la chiusura della Borsa, così come aveva chiesto la Consob.

Mentre Berlusconi nega una possibile partecipazione dei propri figli alla cordata per evitare possibili accuse di conflitti di interesse, Spinetta va avanti per la propria strada e probabilmente stasera invierà ai sindacati il nuovo piano da cui partire per proseguire le trattative.

Air France sembra ora disposta a posticipare la data del 31 marzo come termine ultimo, non è sicuro che lo sia altrettanto il cda di Alitalia, consapevole della propria scarsa liquidità. Ma la cordata quando dovrebbe farsi viva? Sempre secondo il candidato premier del Pdl si tratta di aspettare pochi giorni e batterà un colpo: il gruppo interessato ad Alitalia dovrebbe chiedere quattro settimane di tempo per presentare un’offerta.

Alitalia: Spinetta apre ai sindacati, ma non basta. Venerdì una nuova proposta

Si aprono nuovi spiragli nella trattativa Alitalia. Dopo 6 ore di incontro con i sindacati Jean Cyril Spinetta ha promesso per venerdì un nuovo piano ed ha rinunciato all’ultimatum che sarebbe scaduto il 31 marzo. L’ad di Air France ha cercato di rassicurare i piloti garantendo il reintegro di 180 giovani nelle file di Air France (180 sono gli esuberi di piloti dalla derivanti dalla chiusura del cargo).

Le nove sigle sindacali restano in attesa, se è vero che un passo avanti di Spinetta c’è stato rinunciando al “prendere o lasciare” allo stesso tempo però un accordo appare lontano anni luce. L’Anpac, sindacato dei piloti, respinge anche la concessione del reintegro dei 180 giovani piloti e chiede cambiamenti di strategia sul ridimensionamento della flotta e sul trasporto merci.

Nel frattempo Paolo Bonaiuti, portavoce del Cavaliere, ha risposto alle accuse, in realtà generalizzate, del presidente della Consob Lamberto Cardia, il quale aveva criticato chi parlava di una cordata italiana: “parlare di un’operazione non ancora andata in porto implica inevitabili manipolazioni del titolo”. Bonaiuti però ha precisato che si trattava solo di un appello.

Alitalia: parole, parole, parole…

Oggi alle 14 ci sarà il tanto atteso incontro con i sindacati. Air France si è resa conto solo ora forse della forza delle nove sigle sindacali di Alitalia e ha deciso di “trattare ad oltranza“, posticipando la data del 31 marzo come termine massimo per trovare un accordo. Quanto contino i sindacati dopotutto non è una novità; secondo Emma Bonino, ministro delle Politiche comunitarie, è stata proprio la paura dei sindacati a fermare le offerte di altri pretendenti, quali Lufthansa, ma anche Texas Pacific, Emirates e China Airways.

Spinetta sembra quindi deciso ad andare avanti e magari fare anche delle concessioni: rumors parlano di una moratoria di 8 anni per Az Servizi e del riassorbimento nel gruppo dei piloti del cargo, comuqnue da chiudere con data 2010 improcastinabile.

La speculazione politica che si è scatentata intorno alla vicenda Alitalia, in cui ognuno fa del suo meglio a parole, ha fatto scendere in campo anche il presidente della Consob Lamberto Cardia, il quale ha invitato tutti i soggetti istituzionali e politici a parlare solo di fatti. Nell’intervista al Sole 24 ore che ha rilasciato Cardia ha criticato il fatto che un politico esprima un proprio desiderio su una società come Alitalia, innescando movimenti del titolo non reali.

Alitalia: il 31 marzo è la data “x” ma sono ancora tante le questioni da risolvere

Imperversa lo scontro politico e non sulla vicenda Alitalia: Berlusconi auspica ancora una cordata italiana ed ha fatto richiesta al Governo di un prestito ponte, mentre Banca Intesa per mezzo di Corrado Passera nega la possibilità di un’offerta all’ultimo minuto.

Mi risulta in maniera inequivocabile che Intesa abbia chiesto di vedere i conti di Alitalia

Queste le parole del candidato premier del Pdl, che incurante delle smentite di Corrado Passera, preme affinchè il governo dia il via libera ad un prestito ponte per dare il tempo necessario alla cordata italiana esclusa dalle trattative di formulare un’offerta concreta. I tempi però sono stretti, il 31 marzo è la data del dentro o fuori: se non dovesse essere conclusa la trattativa con Air France scatterebbe la procedura fallimentare.

Difficile da credere ma gli unici alleati del Cavaliere, abbandonato dal fronte politico, sembrano essere i sindacati. La convocazione delle sigle sindacali è stabilita per il 25 marzo, alla presenza di Spinetta e Prato. Il sì dei sindacati, giudicato indispensabile da Spinetta, è legato a più di una questione, dal cargo agli esuberi, da Malpensa a Az Servizi, ed una risoluzione veloce appare difficile.

Spinetta: prendere o lasciare, Berlusconi: “offerta irricevibile”

La vicenda Alitalia sta prendendo sempre di più le caratteristiche di una telenovela: Spinetta che nega la possibilità di trattare sull’offerta, la campagna elettorale che viene travolta dal tema Alitalia, una cordata italiana di cui tutti parlano ma che pare sia solo fantasia.

A Piazza Affari Alitalia dopo i ribassi dei giorni scorsi viene sospesa per eccesso di rialzo e segna un teorico +30%. E’ in corso l’incontro tra Air France ed i sindacati, che per il momento non sembrano disposti ad accettare le condizioni imposte dall’acquirente: si parla di esuberi di 5000 persone, mentre Spinetta conferma un numero più basso, 2100, e sottolinea come la situazione della compagnia da bandiera sia talmente grave da impedire alcuna concessione. Il prezzo d’acquisto sarebbe inoltre inferiore a quanto era stato pronosticato in passato per il peggioramento dei conti Alitalia ed il conseguente maggiore esborso che dovrebbe mettere in atto il nuovo proprietario per coprire i debiti.

Mentre Prodi ed il ministro Padoa Schioppa negano l’esistenza di un’offerta alternativa, Emma Bonino sottolinea come Air France e la sua proposta, comunque possa essere giudicata, restano l’unica via per evitare il fallimento della compagnia area italiana.

Dall’altra parte, con Spinetta che impone come sine qua non l’approvazione del nuovo governo che sarà eletto ad aprile, anche il centro destra si divide: Casini sembra d’accordo con Emma Bonino e con il fatto che “non ci sono alternative”, mentre Berlusconi rilancia giudicando “irricevibile” l’offerta di Air France Klm e accusa il governo di non avere preso in considerazione alltre proposte.

Alitalia: via libera all’offerta di Air France-Klm

Accettata l’offerta di AirFrance-Klm da Alitalia: la compagnia francese acquisterà il 100% delle azioni. Il controcambio è stato fissato a 160 azioni di Alitalia per una di AirFrance, quindi 8,7 milioni di azioni del gruppo di Spinetta per acquisire la compagnia di bandiera italiana, per un totale di 608 milioni di euro complessivi.

Air France si farà carico di tutti i debiti e metterà in atto un aumento di capitale per un miliardo di euro per dare il via al rilancio della compagnia aerea. Secondo quanto previsto Alitalia avrà un utile operativo dal 2009. Come già è successo per Air France e Klm, Alitalia manterrà una propria identità, i propri logo, marchio e livrea.

Alitalia in picchiata, Spinetta tentenna?

Parte male Alitalia questo lunedì e scende ai minimi, perdendo il 4% a 0,6 euro. Pesano sull’andamento del titolo le vendite dopo l’annuncio arrivato venerdi a mercati chiusi sull’aumento dell’indebitamento.

Nel mese di gennaio i conti peggiorano: in cassa appena 282 miloni di euro, 85 in meno della fine del 2007 (-23,2%) mentre l’indebitamento è salito a 1280 milioni di euro (+6,8%).

Il peggioramento dei conti potrebbe far cambiare idea a Jean Cyril Spinetta, ad del gruppo Air France-Klm, in trattative per acquisire la compagnia di bandiera? Difficile da dirsi, anche se il numero uno del gruppo francese era atteso in settimana, ma è stato rimandato. Il suo arrivo è stato posticipato per permettere ai sindacati di incontrare l’attuale presidente di Alitalia, Maurizio Prato, incontro non ancora avvenuto.