Prada: Intesa Sanpaolo cede il 4%

 Dopo aver ceduto il restante 25% di Findomestic a BNP Paribas, arriva un’altra cessione in casa Intesa Sanpaolo. Il Gruppo bancario italiano, infatti, ha reso noto d’aver ceduto in data odierna, venerdì 24 giugno del 2011, numero 102.246.610 azioni di Prada, pari al 4% circa del capitale sociale, per un controvalore pari a 360 milioni di euro circa.

Argento: gli alti prezzi mettono in difficoltà l’industria solare

 Il costante aumento dei prezzi dell’argento non si coniuga bene con l’industria solare: in effetti, sono proprio questi incrementi che impediscono al comparto “green” di competere in maniera adeguata con i combustibili fossili. Il motivo di questa correlazione è presto detto, i produttori di pannelli solari consumano circa l’11% dell’intera scorta mondiale del prezioso metallo, così da ottenere una perfetta elettricità, ma il fatto che l’attuale quota sia giunta fino a 35,30 dollari l’oncia (lo scorso anno il prezzo era di poco superiore ai venti dollari) la dice lunga sulle difficoltà di approvvigionamento.

Wall Street: Coca Cola e petroliferi in territorio negativo

 I segni negativi hanno contagiato sia l’S&P500 che il Dow Jones: non si può dunque parlare di una contrattazione brillante per quel che riguarda l’ultima seduta di Wall Street. Nel dettaglio, le perdite sono state pari, rispettivamente, allo 0,28% e allo 0,49%, mentre il Nasdaq è riuscito a terminare la propria sessione in territorio positivo, grazie soprattutto all’ottimo andamento di Apple.

Istat: fiducia consumatori giugno 2011 in calo

 Pollice verso nello scorso mese di giugno, in Italia, per indice del clima di fiducia dei consumatori. L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha infatti reso noto in data odierna che l’indicatore è sceso a quota 105,8 rispetto al valore di 106,5 rilevato nel maggio scorso. A pesare sul calo dell’indice nel mese corrente sono state le valutazioni presenti e future sul risparmio, nonché i giudizi legati alla convenienza ad acquistare beni durevoli.

Mercati valutari: euro debole sul dollaro

 Continua la fase di debolezza, anche se all’interno di un movimento laterale discendente molto contenuto, dell’euro. La moneta unica in data odierna, giovedì 23 giugno del 2011, è infatti scambiata contro il dollaro sotto l’area di 1,42 a seguito di dati macroeconomici, in particolare il PMI manifatturiero in Germania, al di sotto delle attese.

Commodities: salute alterna per oro e petrolio

 Oro e petrolio, quasi inutile aggiungere che si tratta delle due materie prime per eccellenza: ma in che condizione di salute versano attualmente? I ribassi di maggio sembrano ormai un ricordo lontano, soprattutto il prezioso metallo sta ora viaggiando su livelli molto interessanti, mentre l’oro nero è in estrema difficoltà, con una quotazione destinata a scendere nel corso del mese di luglio. In particolare, bisogna prestare la massima attenzione nel caso dei contratti futures petroliferi che prevedono una scadenza nel corso del prossimo mese, visto che si dovrebbe scendere addirittura al di sotto dei cento dollari al barile (98,50).

Caffè, gli investitori snobbano le contrattazioni

 Il caffè non appare più in grado di offrire un buon risveglio e una prima carica di energia agli investitori. Il motivo è presto detto: la gustosa bevanda ha perso gran parte del proprio appeal in questi ultimi mesi, a causa soprattutto del nervosismo dei mercati di riferimento e delle emergenze dell’eurozona. Nel dettaglio, i contratti futures relativi alla qualità arabica sono scesi al loro livello più basso degli ultimi quattro mesi, con i sottoscrittori che si sono allontanati praticamente in massa. I dati più preoccupanti sono quelli giunti dall’Intercontinental Exchange di New York, dove neanche la qualità robusta è stata degna del proprio nome.

Bilancio 2010 Fondazione Mps in rosso

 Rispetto a quelli attuali, ci sono stati di certo tempi migliori per le banche, anche in Italia. Ma anche per le Fondazioni bancarie il momento non è dei migliori; è il caso della Fondazione MPS, che ha archiviato il 2010 con un bilancio in rosso; il disavanzo, in particolare, è stato pari a quasi 130 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto comunque notevole ben oltre la soglia dei 5 miliardi di euro. A pesare lo scorso anno sui conti della Fondazione MPS è stato di certo il mancano incasso del dividendo da parte del Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena.

Unicredit apre la strada ad una cartolarizzazione da 14 miliardi

 Nessun bisogno impellente di liquidità, ma solo un’operazione attraverso la quale andare eventualmente a mettere nuovo fieno in cascina. Si è espresso così Federico Ghizzoni, Amministrazione Delegato di Unicredit, in merito al via libera da parte del Consiglio di Amministrazione ad una deliberazione che spiana la strada in futuro al possibile lancio di una operazione di cartolarizzazione per un controvalore complessivo pari a ben 14 miliardi di euro.

Il governo greco sopravvive al voto di fiducia

 La Grecia riesce a superare l’ostacolo del voto di fiducia in Parlamento, ma quanto potrà durare ancora questa situazione di stallo? È indubbio che il premier George Papandreou abbia ottenuto una vittoria importante, ora però c’è da rimboccarsi le maniche per il nuovo round di misure di austerità, in modo da soddisfare le domande dei propri creditori internazionali. La mozione parlamentare è stata approvata con il voto favorevole di 155 deputati e quello contrario dei restanti 143, mentre due membri si sono astenuti.

Hong Kong: Samsonite offusca la stella di Prada

 La quotazione di Prada presso la Borsa di Hong Kong è cominciata da pochissimi giorni, ma sembra già terminato l’entusiasmo iniziale: in effetti, la spa milanese potrebbe declinare nel corso di questa settimana, a causa dell’approdo sulla piazza cinese di altre compagnie, in primis Samsonite International, la celebre azienda americana attiva nella commercializzazione di articoli da viaggio. Le previsioni parlano di un calo azionario pari a 2,5 punti percentuali, con una quotazione probabile compresa tra i 38 e i 39 dollari di Hong Kong.

Analisi Tecnica: chiusura del Gap

 La chiusura del gap-down della giornata di ieri arriva in mattinata con un’open alto ed un ritracciamento verso il livello di top di ieri; sul Fib come sull’Eurostoxx quindi la situazione trova una sorta di equilibrio con la chiusura delle finestre di prezzo aperte nelle ultime 24 ore nel giro di pochi scambi sul book, che ora viene riempito da ordini condizionati sia in una direzione che nell’altra.