Negli Stati Uniti si inizia a parlare di recessione; le buone notizie scarseggiano e i dati sono al ribasso. E’ questa la sintesi che potrebbe essere fatta della situazione economia statunitense. In particolare sono stati pubblicate le cifre sulla crescita del PIL negli ultimi trimestri. Nella parte finale del 2007 l’economia americana è scesa dello 0,2%; nel primo trimestre di questo anno è stata registrata una crescita dello 0,9% e nel trimestre appena trascorso la crescita è stata del 1,9% mentre le previsioni erano del 2,3% (tutti i dati sono annualizzati, in pratica esprimono una velocità che se mantenuta per tutto l’anno porterebbe ad una crescita pari al numero specificato).
stati uniti
Scarse vendite per Nissan: gli Stati Uniti richiedono sempre meno camion, causa prezzo gasolio
Le vendite della Nissan Motor Corporation, la nota azienda automobilistica giapponese, negli Stati Uniti in luglio hanno portato a un record negativo di mercato, anche
Stipendi sempre più a rischio negli Stati Uniti: cresce pericolosamente il tasso di disoccupazione
Le perdite di impieghi negli Stati Uniti in luglio e la crescita del tasso di disoccupazione peggioreranno probabilmente il rischio di una grave crisi economica.
Spagna, USA, Inghilterra: brutte notizie dai mercati immobiliari
Le cifre parlano chiaro: si sta allargando la crisi dei mercati immobiliari. I dati che sono stati diffusi in questi giorni evidenziano un peggioramento della situazione complessiva con il mercato immobiliare spagnolo in calo del 34%, i prezzi delle case in diminuzione del 16% in USA e del 4% in Inghilterra. In tutti e tre i casi inoltre i dati segnano un netto peggioramento rispetto alle precedenti stime evidenziando quindi una accelerazione al ribasso.
Partiamo dalla Spagna, paese che più degli altri deve al settore immobiliare lo sviluppo economico degli ultimi dieci anni e che più degli altri sta soffrendo l’attuale momento. Fattore decisivo è stato il rialzo dei tassi negli ultimi anni che hanno reso più oneroso l’acquisto di nuove case. Le vendite di case, come già detto, sono scese del 34% nell’ultimo anno ed adesso potrebbero iniziare a scendere in modo significativo anche i prezzi che invece fino ad ora erano rimasti costanti; in particolare le previsioni indicano una discesa di almeno il 15% entro il 2010.
Buoni risultati per il colosso Lvhm e ne beneficia anche Bulgari
Bulgari sul finale di seduta sale del 5,3% a 7,10 euro. Il titolo, infatti, beneficia sia del rialzo del dollaro e sia, soprattutto, dei buoni
Ex manager Bear Stearns accusati di frode ed insider trading per crisi mutui subprime
Ralph Cioffi e Matthew Tannin, ex manager di Bear Stearns rischiano decine di anni di carcere. Inoltre sessanta persone arrestate e 406 incriminate. Queste le
Bernanke : “Il funzionamento dei mercati finanziari e’ migliorato”. Dollaro forte per contrastare l’inflazione

Continueremo a monitorare attentamente gli sviluppi sui mercati valutari e il duplice obiettivo della Fed sulla stabilita’ dei prezzi e la massimizzazione di uno sviluppo sostenibile dell’occupazione e dell’economia saranno fattori chiave per assicurare che il dollaro rimanga una valuta forte e stabile. – Bernanke ha quindi spiegato che – il funzionamento dei mercati finanziari e’ migliorato anche se rimangono alcune condizioni restrittive.
Che questa sia una risposta all’attacco di Dimitri Medvedev agli Stati Uniti nel corso del Forum economico di San Pietroburgo?
Medvedev: Occorre primo piano della Russia nell’economia globale, non più egoismo economico degli Usa

Non importa quanto è grande il mercato americano né quanto è forte il sistema finanziario americano: non sono in grado di sostituirsi ai mercati globali”. Gli Usa non bastano anche se la loro presenza nel mondo può dare questa impressione. Non solo: hanno fallito. L’incapacità dei grandi gruppi nel considerare i rischi connessi alle loro strategie e le politiche aggressive della più grande economia del pianeta non ha portato solo a perdite finanziarie, ma hanno impoverito il mondo.
Myspace: social forum e pubblicità online

Seduta negativa per Piazza Affari e Borse Europee
La Borsa ieri in rosso: l’indice Mibtel chiude la giornata con una riduzione dell’1,60%, a 25.502 punti, l’S&P/Mib perde l’1,59%. Alla riduzione ha pesato la
Grande depressione: può succedere oggi con i mutui subprime e l’aumento dei prezzi delle derrate agricole?

Africa: aumentano i prezzi dei cereali ma anche gli indici di Borsa

Scende il petrolio, ma anche gli americani cominciano a risparmiare sulla benzina
