Sarkozy presenta un Fondo d’investimento da 20 miliardi di euro

Un fondo da 20 miliardi di euro per aiutare le imprese che non riescono a reperire capitale in questo clima di crisi economica internazionale. E’ quanto ha annunciato ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy. Si tratta di un fondo d’investimento strategico e rappresenta uno strumento d’attacco utile alla politica economica in questo periodo di crisi. A gestire il fondo francese sarà la Caisse des Depots et Consignations (CdC) che diventerà anche l’azionista di maggioranza e il cui direttore generale, Augustin de Romanet, sarà presidente esecutivo del fondo. Il Fondo d’investimento strategico francese potrà contare, inizialmente, di un capitale di 20 miliardi di euro di cui 14 miliardi confluiranno in partecipazioni strategiche sia della CdC sia del Tesoro.

Per Banca Imi Tiscali vale più di un euro e il titolo vola

 Le tante indiscrezioni sulle trattative in corso concordano quasi alla perfezione: il compratore BSkyB è disponibile a pagare gli asset inglesi di Tiscali ( una somma che valorizza l’intero gruppo all’incirca 1 euro per azione, meno della metà delle cifre che circolavano quest’estate, ma il 20% in più del valore di Borsa di oggi. Il Sole-24Ore di oggi riferisce che la trattativa con BSkyB è entrata nella fase finale e che la transazione è nell’ordine dei 450 milioni di sterline, ovvero 580 milioni di euro, la stessa somma di cui avevano parlato altre fonti giornalistiche due settimane fa ed il mese scorso. L’offerta della società della pay tv inglese (controllata da News Corp) porta ad una valutazione di Tiscali UK che è quasi identica a quella di Banca Imi, la banca d’affari che, insieme a Jp Morgan, svolge il ruolo di advisor per conto di Tiscali.

Un Fondo di garanzia a tutela di chi acquista pacchetti turistici

Sono sempre di più gli italiani che scelgono di rivolgersi ad agenzie di viaggio per organizzare una vacanza all-inclusive al fine di trascorrere al meglio il proprio tempo libero ed i giorni di festa. Molto spesso, però, capita di incappare in spiacevoli sorprese che oltre a rovinare la vacanza finisco per pesare anche a livello economico. Proprio per evitare queste situazioni e tutelare i consumatori in caso di insolvenza o fallimento di agenzie o tour operator è stato istituito nel 1995, con Dlgs 111/95, il Fondo nazionale di garanzia. Questo Fondo speciale agisce principalmente per permettere al consumatore, in caso di insolvenza o fallimento dell’agenzia di viaggio, di ottenere il rimborso della somma versata e, nel caso di località estere, il rimpatrio.

La Hsbc lancia il fondo liquidità Aperta Sicav Euro Riserve

In questo clima di incertezza finanziaria la Hsbc Global Asset Management ha lanciato sul mercato italiano un fondo di fondi monetari. Si chiama Aperta Sicav Euro Riserve ed è un fondo di liquidità collocato in Italia il 27 ottobre scorso. Aperta Sicav Euro Riserve permette, quindi, una buona diversificazione in quanto consiste in un insieme di svariati prodotti finanziari. Il fondo ha lo scopo di abbracciare tutte le opportunità di investimento offerte dal mercato e per fare ciò investe in altri fondi comuni che puntano su vari titoli di debito. Per controllare il livello di rischio che inevitabilmente si alza la Hsbc ha previsto una team di risk management. Il fondo Aperta Sicav Euro Riserve prevede delle commissioni d’ingresso che possono raggiungere un massimo del 5%.

Una nuova giornata di scioperi per Alitalia mentre Fantozzi incontra l’ad di Cai

 Mentre la protesta “bianca” del personale di bordo di Alitalia entra nella seconda settimana, oggi tra partenze e arrivi, sono stati cancellati circa 70 voli della compagnia all’aeroporto romano di Fiumicino, 40 nello scalo milanese di Linate e 14 in quello lombardo di Malpensa. A Roma si sono contate 70 cancellazioni da e per Fiumicino — 30 in partenza e 42 in arrivo — in gran parte voli nazionali. Negli scali milanesi, sono 40 i voli cancellati a Linate (21 partenze e 19 arrivi) e 14 quelli a Malpensa (7 partenze e altrettanti arrivi). Sabato scorso, la compagnia ha annunciato la decisione di ridurre i voli proprio per rispondere al “persistere del comportamento anomalo nelle procedure operative nonché del consistente aumento delle assenze per malattia, di una parte del personale di volo”, assicurando al tempo stesso la riprotezione dei passeggeri dei voli cancellati.

Anche il Giappone in recessione e al Fmi servono 100 miliardi di dollari

 Dopo l‘Europa anche il Giappone oggi è entrato in recessione mentre il Fondo monetario internazionale ha fatto sapere di aver bisogno di almeno 100 miliardi di dollari per combattere la sempre più grave crisi economica che sta minacciando il mondo. Nel frattempo, cresce l’attenzione per il settore dell’automobile, che sta attraversando un momento difficile: mentre il Senato americano inizierà a discutere oggi il piano di salvataggio, la Germania incontrerà i vertici di Opel, divisione di General Motors e la giapponese Toyota è finita sotto la lente di ingrandimento di un’agenzia di rating. I dati macroeconomici mostrano un Giappone, la seconda economia mondiale, che nel terzo trimestre scivola nella sua prima recessione negli ultimi sette anni mentre la crisi finanziaria ha ridotto la richiesta per le esportazioni giapponesi. La contrazione dello 0,1% registrata nel Paese nel trimestre luglio-settembre è stata peggiore del previsto. In termini annualizzati il Pil del Giappone è calato dello 0,4% tra luglio e settembre, deludendo attese che indicavano un progresso dello 0,3%.

Avvio di settimana negativo per Piazza Affari. Bene petroliferi e Fiat, giù banche e Parmalat

Non inizia bene la settimana per la Borsa italiana. Apre, infatti, in rosso la prima seduta settimanale Piazza Affari seguendo la scia delle altre borse europee. A pesare sull’andamento delle borse contribuiscono le notizie giunte dal G20: il vertice, infatti, non ha raggiunto dei risultati concreti e comuni per far fronte alla crisi internazionale ma si è limitato a tracciare semplici linee di principio. Influiscono sui mercati europei anche i dati macroeconomici internazionali che confermano la recessione del Giappone e la contrazione del Pil francese nel quarto trimestre. Intanto, dovrebbero arrivare in mattinata altri dati sulla Bilancia commerciale di settembre nella zona dell’Euro, la pubblicazione dell’Empire State Index di novembre  negli Stati Uniti e i dati sulla produzione industriale americana di ottobre. Tornando ai mercati, a Piazza Affari aprono in negativo i principali indici ed in particolare il mercato dei derivati.

Credit crunch: Draghi pensa alla BCE come controparte nel mercato interbancario

 Secondo Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stability Forum, la situazione critica del mercato interbancario è un problema che deve ancora essere risolto. Lo spread (differenza) tra l’Euribor e i tassi di interesse indicati dalla BCE resta infatti a livelli alti, come evidenziato dal grafico presente nella seconda parte di questo articolo. In particolare la differenza tra Euribor 12 mesi e tassi si mantiene sopra ai 100 punti base ed indica che siamo ancora in mezzo ad una fase di credit crunch (stretta creditizia). Le banche evitano di prestarsi soldi a vicenda e questo aggrava una situazione già complicata in cui è difficile reperire liquidità sul mercato. Questa situazione preoccupa Draghi, tanto che ha ipotizzato l’utilizzo delle Banche centrali come controparti di ogni scambio sul mercato interbancario in modo da ridurre i rischi per chi presta denaro e quindi ridurre i tassi richiesti. Riportare la normalità sul mercato interbancario è il primo passo da compiere per affrontare i problemi dell’economia reale in quanto è l’unico modo per garantire che le banche continuino a erogare credito alle imprese.

Eni interessata ad entrare nel capitale Repsol?

 Gazprom, il gigante energetico russo ha annunciato di non essere interessato all’acquisto del 20% del colosso petrolifero spagnolo Repsol, messo in vendita da Sacyr. Questa notizia è arrivata per porre un freno alle numerose indiscrezioni dei giorni scorsi che volevano appunto i russi entrare in maniera prepotente nel mercato energetico spagnolo. Il titolo repsol ha reagito pistivamente comunque a tutte queste indiscrezioni sulla Borsa di Madrid gudaganando oltre 2 pounti percentuali. Probabilmente il mercato scommette che evidentemente presto possa entrare nel capitale di Reposl o un grande colosso petrolifero, in previsione di una futura opa, oppure che vi sia una fusione fra Repsol, Gas natural e Fenosa, come da tempo si vocifera in ambienti finanziari spagnoli.